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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Elezioni, Sturniolo prende tempo ma parla già da candidato: "Alternativa possibile tornando a dialogare con la gente"

L'ex consigliere comunale lanciato nella mischia da gruppi e attivisti che non si riconoscono nel centrosinistra. Le sue parole prima della decisione finale. Bilancio e difesa del territorio i pilastri del progetto politico che vuole essere di rottura

Dice che ci deve pensare, ma l'impressione è che abbia già deciso. Stiamo parlando di Luigi Sturniolo, la new entry nel confuso toto-nomi in salsa elettorale. Ma la sua candidatura a sindaco, fortemente voluta da gruppi, associazioni, attivisti e singoli cittadini che non si riconoscono nell'attuale centrosinistra, è tutt'altro che una suggestione dell'ultimo momento. Non a caso è lo stesso ex consigliere comunale ad ammetterlo. "No non è stata una sorpresa - ha detto Sturniolo a MessinaToday - avevo già manifestato la volontà di avere un ruolo attivo per queste elezioni anche se non pensavo al ruolo di sindaco. Sono molto orgoglioso della proposta ricevuta e riconosco il peso della posta in gioco. Fare il sindaco richiede grande responsabilità e un impegno rilevante ed è per questo che sono ore di attenta riflessione anche se l'idea mi tenta parecchio".

Sturniolo non è di certo un profilo sconosciuto agli ambienti politici locali. Anni di attivismo, manifestazioni e lotte con lo slogan No Ponte sembra in mente, poi l'esperienza al fianco di Renato Accorinti e il divorzio anticipato con l'uscita di scena dall'Aula al fianco della collega e amica Nina Lo Presti. Adesso una grande voglia di ritornare, celata a malapena da una comprensibile prudenza che precede la decisione finale attesa nelle prossime ore. "Credo che lo spazio politico per agire ci sia - precisa Sturniolo - portando avanti una lista civica fuori da populismi e dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Occorre ragionare partendo dalla consapevolezza che i recenti governi hanno distrutto i Comuni e proporre una valida alternativa. Non posso identificarmi in un contesto politico che non fa nulla per riconoscere la giusta autonomia agli Enti locali così come non potrei certo stare con una coalizione che parla di ponte sullo Stretto".

Per Sturniolo occorre recuperare il dialogo con la città. "Il tema della partecipazione è fondamentale, i cittadini devono tornare ad essere protagonisti della vita politica ecco perchè serve riprendere a parlare con sindacati, associazioni e movimenti offrendo contenuti solidi e competenza amministrativa. C'è una parte di Messina che rimane ad osservare in attesa di essere chiamata in causa e poter dare un contributo. Partiamo dalla consapevolezza di essere di sinistra è ovvio, ma bisogna superare il perimetro, non ha senso costruire su ideologie".

Inevitabile il riferimento al passato al fianco di Renato Accorinti e alla questione bilancio, argomento che Sturniolo ha sempre seguito con attenzione. "Rimango legato alla bellissima campagna elettorale fatta insieme a Renato che però una volta eletto è stato sconfitto dal populismo e non dalla vecchia politica come si pensa. Poi la scelta di puntare sul piano di riequilibrio invece di trovare una soluzione con gli altri sindaci. Bisogna partire dal presupposto che dissesto e predissesto sono due condizioni che penalizzano i cittadini, serve valutare attentamente la realtà e le condizioni finanziarie del Comune. Ecco perchè non ho condiviso i toni trionfalistici usati da Cateno De Luca per annunciare la riduzione del debito".

Sturniolo sa già a chi rivolgersi qualora decidesse di scendere in campo. "Saremmo i poveri di questa campagna elettorale - precisa - visto che non abbiamo nessuno alle spalle. Ed ecco perchè il nostro punto di riferimento principale non possono che essere le classi più disagiate, i cittadini che non hanno niente. La lotta alla povertà a cui si unisce quella relativa alla salvaguardia del territorio, difendere lo Stretto e recuperare tutta la sua bellezza".

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