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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Politica

"A Natale non entriamo nelle case dei non vaccinati”, giallo e polemiche sulla campagna anticovid

M5stelle chiede la rimozione del commissario dopo i manifesti apparsi ad Alì Terme. Firenze smentisce di averne autorizzato la pubblicazione ma anche il sindaco Carlo Gianquinta allarga le braccia: “Nessun input da parte del mio Comune, non ne condivido neanche il contenuto”

Giallo e polemiche dopo alcuni manifesti per la campagna anticovid apparsi ad Alì Terme. La scritta “A Natale non entrate nelle case dei non vaccinati” accompagnate dall'immagine di una tradizionale famiglia con regali da scartare non è andata giù al M5Stelle.

«I manifesti fatti affiggere dal commissario Covid di Messina Alberto Firenze in cui si invita a non entrare nelle case dei non vaccinati nel periodo di Natale sono inaccettabili e ci indignano profondamente - si legge in una nota dei deputati regionali Antonio De Luca e Valentina Zafarana -  Chiediamo all'assessore regionale Razza di intervenire e rimuovere immediatamente il commissario straordinario da lui stesso nominato per gestire l'emergenza Covid, che ancora una volta dimostra di non essere la persona adatta a svolgere un ruolo così delicato ed importante in una fase storica drammatica come quella che stiamo vivendo”.

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«Attesi gli scarsi risultati della campagna vaccinale in tutta la provincia di Messina - è l'affondo dei pentastellati -  tra le ultime in Italia per numero di vaccini effettuati, in questi mesi il commissario Firenze ha promosso iniziative a dir poco bislacche: in estate tentò di promuovere la vaccinazione con l’ iniziativa dell’offerta gratuita di birra ai giovani negli hub vaccinali, per fortuna fermata sul nascere, lanciando un messaggio assai poco educativo; adesso, con il Natale alle porte, fa appendere questi manifesti a dir poco vergognosi, utili solo a sprecare denaro pubblico e a creare tensioni sociali ed ingiustificate discriminazioni. Non è certo aizzando i cittadini gli uni contro gli altri che si può promuovere la campagna vaccinale».

«Con questi manifesti – concludono gli onorevoli De Luca e Zafarana -  è stato toccato il fondo e il commissario Firenze dev’essere sollevato dall’incarico».

La contestazione del M5Stelle, dopo la segnalazione dei manifesti apparsi nel piccolo comune della riviera jonica. Il Movimento ha appurato la fondatezza, mentre non si è a conoscenza di analoghe iniziative in altri comuni.

A scatenare il giallo, la lapidaria la replica del commissario Firenze tramite l'ufficio stampa: "Non ho nulla da rispondere perché non li abbiamo stampati o pubblicati noi", anche se il manifesto riporta nella parte superiore proprio la scritta “ufficio del commissario per l'emergenza Covid 19 - campagna vaccinale 2021” con tanto di logo.

Un mistero, dunque, dal momento che i manifesti sono stati affissi di sicuro ad Alì Terme come conferma lo stesso sindaco Carlo Gianquinta, indignato per l'accaduto. Gianquinta allarga le braccia e assicura non solo di non saperne nulla ma anche di non condividerne assolutamente il contenuto. “Per quanto mi riguarda, l'ufficio per l'emergenza Covid ha agito in autonomia - spiega il sindaco di Alì Terme, Carlo Gianquinta a MessinaToday - nessun input da parte del mio Comune. Io ho appreso solo ieri sera di questi manifesti e domani al Comune cercherò di approfondire con i miei uffici quanto accaduto”.

Sulla smentita del commissario non demorde il deputato De Luca: “Se vero quanto dichiarato presenti denuncia perchè nel manifesto c'è anche il simbolo dell'ufficio per l'emergenza Covid di Messina”.

Sulla vicenda anche il deputato della Lega Nino Germanà: "Chiarezza e subito. L'assessore Razza convochi oggi stesso il commissario Covid di Messina, Alberto Firenze, e appuri la verità sui manifesti che invitano la cittadinanza a non entrare nelle case dei non vaccinati nel periodo di Natale. Una campagna tanto discriminatoria quanto ignobile. Dopo aver inevitabilmente scatenato l'indignazione di un'intera città, troppo comodo cavarsela ora con due paroline di circostanza: se i suoi uffici non c'entrano nulla, Firenze dirami una smentita ufficiale e sporga denuncia. Ci auguriamo che ora la questione non finisca in farsa e che non si giochi a nascondino. Chi ha sbagliato se ne assuma la responsabilità e paghi. Il Covid ha già diviso intere famiglie. Iniziative vergognose come queste non fanno altro che spaccare ulteriormente la società. La Lega sostiene la campagna vaccinale e tutte le regole sanitarie anti Covid, ma anche il buon senso".

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