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Reunion dei democristiani a Palermo? Lettera di Grassi a Cesa: “Manifestazione non concordata”

L'annuncio della “rinascita del popolo italiano” scatena la reazione del messinese, segretario nazionale della Dc: “Così si rischia di creare confusione e disagio”

Renato Grassi

“Caro Lorenzo, Ti prego di fare chiarezza su questa manifestazione non concordata che rischia di creare confusione e disagio. Grazie. Un caro saluto”. Firmato Renato Grassi. Il messinese, segretario nazionale della Dc non ha perso tempo a scrivere una nota al segrtetario dell'Udc Lorenzo Cesa, dopo aver appreso della “reunion dei democristiani” a Palermo il prossimo primo febbraio.

A dare il via alla richiesta di chiarimento è stato il comunicato che annuncia la rinascita del Partito del Popolo italiano.  “Da Roma a Palermo - si legge nella nota -  inizia la reunion dei democristiani che nelle prossime settimane sbarcheranno in Sicilia per presentare il nuovo soggetto politico appena costituito”. Per i promotori, l'evento siciliano, previsto per il prossimo 1 febbraio, prende le mosse dal 101° anniversario della fondazione del Partito Popolare Italiano. Una realtà, una proposta, "che non avrà intenti meramente celebrativi o, peggio ancora, nostalgici. E', invece - ha dichiarato Lorenzo Cesa - un ulteriore tappa, la prima pubblica, nel cammino per la riunificazione di tutti coloro che credono che, oggi come nel 1919, l'Italia abbia bisogno di poter contare su di una forza politica che si aggrega intorno ad un programma e che parla il linguaggio della concretezza e della responsabilità".

Si partirà da Palermo con la presenza del coordinatore regionale dell’Udc Decio Terrana, del coordinatore provinciale di Palermo onorevole Vincenzo Figuccia e degli stessi promotori.

"Sarà il primo incontro sul territorio - hanno dichiarato Figuccia e Terrana nel comunicato - dopo la celebrazione nazionale per la presentazione ufficiale nei territori del Partito del Popolo Italiano che sarà peraltro presentato alla seconda edizione della scuola di formazione politica ispirata a don Sturzo"."Lo scudo crociato, il simbolo del nuovo partito e tanti militanti provenienti da movimenti e fondazioni - hanno concluso - saranno alimenti indispensabili per una ricetta vincente che dopo mesi di lavoro, realizza la réunion della Dc 3.0". 

Ma questa iniziativa palermitana, non è stata salutata con favore dagli altri elementi della cordata democristiana, ma vista come una fuga in avanti pericolosa, capace di distruggere in poco tempo quel lavoro di raccordo che, con molta fatica si era realizzato in così tanto tempo. Nei giorni scorsi, infatti, si era letto sui social di uno sforzo immane compiuto soprattutto da Renato Grassi, messinese, segretario nazionale della Dc e Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc che erano riusciti a mettere insieme ben trentasei organizzazioni di area neo-democristiana.

Da qui il monito di Grassi a Cesa, quando ha appreso la notizia dell'incontro che ha considerato una “furbata” l'iniziativa che rischia di compromettere il dialogo avviato con l'obiettivo di far rinascere dai cespugli una bella foresta democristiana.

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