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In piazza per i diritti, da Messina a Riace: le manifestazioni

Anche Più Europa all'iniziativa del 5 novembre insieme alla comunità LGBTQ+ e il 6 e 7 novembre nella cittadina calabra per abbracciare ancora una volta Mimmo Lucano. Palmira Mancuso: “Bisogna dare voce a quella città che non si esprime, ma che è la maggioranza”

Anche Più Europa scende in piazza a Messina il 5 novembre per manifestare insieme alla comunità LGBTQ+ e il 6 e 7 novembre a Riace per abbracciare ancora una volta Mimmo Lucano.

Palmira Mancuso-2“I temi dell'uguaglianza e dei diritti civili ci vedranno sempre in prima linea – dichiara Palmira Mancuso della Direzione Nazionale di Più Europa (nella foto) – La manifestazione di Messina segue la mobilitazione di tutte le piazze italiane dopo il vergognoso scontro politico sul DDL Zan, concluso con un applauso che ha offeso tutti, come sottolineato dalla nostra senatrice Emma Bonino. Qui in Italia ci sono politici che guardano a Orban e alla Polonia che fanno passi indietro, noi invece siamo pronti ad andare oltre, a partire dal matrimonio egualitario e dalle adozioni per le famiglie arcobaleno, riprendendo gli ordini del giorno proposti alla Camera dal nostro Riccardo Magi”.

“Bisogna dare voce a quella città che non si esprime, ma che è la maggioranza – continua Mancuso – e questa stagione di cultura dei diritti, che ha visto una grande partecipazione ai tavoli referendari sui temi dell'eutanasia, della legalizzazione e della giustizia, non può che darci maggiore forza per stare vicini a chi per eccesso di umanità paga prezzi altissimi. Per questo motivo con Più Europa tornerò a Riace il 6 e 7 novembre in occasione della manifestazione nazionale per portare a Mimmo Lucano l'abbraccio e un grazie da parte di tutti quelli che sanno come la questione migratoria non si risolve erigendo muri, ma abbattendo anche quelli del pregiudizio”.

“Nessuno deve sentirsi solo, soprattutto quando affronta le conseguenze del clima d'odio che da Salvini e Meloni ai ducetti locali o aspiranti tali, ha reso difficile le relazioni sociali a tutti i livelli. Messina non è esente, e nostro compito è parlare a quella parte della città che si riconosce nei valori europei e che crede nella libertà e nel rispetto di ogni essere umano”.

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