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Un siciliano alla guida del Mare: "L'Isola ripartirà dalla risorsa più importante, Musumeci lo sa"

Dopo 40 anni di appelli, Marevivo corona il suo sogno di avere un ministero ad hoc. Il vicepresidente Fabio Galluzzo: "Un uomo nato in una terra che negli ultimi anni è stata premiata da tanto turismo proprio per la bellezza della sua costa, avrà la giusta consapevolezza per gestire al meglio questa politica"

Un siciliano alla guida del Ministero delle Politiche del Mare. Marevivo lo ha chiesto alla politica per circa 40 anni "cosciente di chiedere la giusta attenzione nei riguardi di una risorsa importantissima, sia dal punto di vista biologico che per le innumerevoli opportunità che può esprimere per la crescita e lo sviluppo sostenibile del nostro Paese" spiega l'associazione. 

"L’Italia con i suoi 8300 chilometri di costa e la sua centralità nel Mediterraneo - prosegue Marevivo - ha il mare più ricco di biodiversità, cultura e storia del mondo, e per questo da tempo necessitava di una istituzione politica specifica che se ne prendesse cura, promuovendo interventi efficaci di salvaguardia e difesa e una serie di misure pronte a cogliere le mille opportunità offerte dalla moderna 'blue economy'".

“La poca cura e la mancanza di una politica efficace protratta per tanti anni hanno condotto il mare verso una situazione di vera e propria emergenza, facendo sprofondare anche il sistema economico che si alimentava di tutta la produttività del mare - dichiara Fabio Galluzzo vice presidente di Marevivo Onlus e delegato regionale di Marevivo Sicilia -. Da anni si va avanti con provvedimenti tampone che hanno finito per impoverire i pescatori e che hanno contribuito a provocare la morte della pesca artigianale e sostenibile, consentendo dall’altro lato e in modo irragionevole il sovrasfruttamento delle risorse marine da parte della pesca industriale, intensiva e a volte anche illegale. Non meno pericolosa è l’esposizione a grandi rischi del traffico marittimo, ancora oggi troppo inadeguato e inquinante e il mancato monitoraggio dei corsi d’acqua che sfociano in mare, trascinando tantissimi rifiuti pericolosi per la fauna e la vegetazione marina. Era ora che si pensasse al mare nella giusta maniera, e adesso ci si augura che questo governo possa emanare al più presto provvedimenti risolutivi in grado di bloccare l’attuale crisi e rilanciare tutti i settori che vivono del mare, avendo cura di mantenere un occhio attento alla loro sostenibilità, promuovendoe sostenendo la ricerca scientifica finalizzata alla rigenerazione della risorsa mare, puntando con impegno all’eliminazione di tutti i fattori che possono metterne a rischio la sopravvivenza". 

L’incarico è stato assegnato a un siciliano come Nello Musumeci. "Un uomo nato in una terra nella quale la più importante risorsa è costituita dal mare - spiega ancora - in una regione che negli ultimi anni è stata premiata da tanto turismo proprio per la bellezza del suo mare e delle sue spiagge, non può mancare della giusta consapevolezza per affrontare e gestire a meglio la politica del mare, ritornadogli il giusto riconoscimento e la centralità di tanti interessi economici che non devono frapporsi, però mai, alla necessità di controllo e preservazione. Saremo felici di poter offrire a questo nuovo Ministero tutta la nostra collaborazione - conclude Fabio Galluzzo - grazie all’esperienza e alla conoscenza conquistata in tanti anni d’impegno appassionato che ha visto Marevivo sempre in prima linea per la difesa del mare, ma anche a lavoro per la crescita della coscienza civica che guarda alla natura e al bene comune come a un valore morale e sociale di tutta la comunità”. 

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