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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Maltempo, Sicilia in ginocchio. La deputata Timbro: “Il governo dichiari lo stato di calamità”

A Messina chiusa anche la strada provinciale 157 Tortoriciana a causa dello straripamento del torrente Fitalia. L'onorevole di Articolo Uno: “Necessario che i fondi del Pnrr non vengano utilizzati per costruire inutili cattedrali nel deserto, ma le necessarie infrastrutture”. La deputata del M5Stelle Zafarana: “Ripristinare sicurezza e riaprire l'A18 in tempi celeri”

La strada provinciale 157 Tortoriciana chiusa a causa dello straripamento del torrente Fitalia, l’autostrada chiusa nel tratto Roccalumera-Tremestieri, la tangenziale Ovest di Catania provvisoriamente chiusa al traffico in direzione Messina, al chilometro 3,2 e la frana sulla sp19 tra S. Teresa e Savoca con transito bloccato in entrambe le direzioni.

La provincia di Messina in ginocchio, ancora di più Catania, flagellata dalla pioggia conta già due vittime. E le previsioni meteo non lasciano presagire niente di buono neanche per i prossimi giorni, con il rischio della formazione di un profondo ciclone mediterraneo tra giovedì e venerdì, che per gli esperti di 3BMeteo potrebbe assumere caratteristiche tropicali diventando quello che mediaticamente viene chiamato Medicane (da MEDiterranean HurriCANE).

Una emergenza che ha spinto la deputata nazionale di Articolo Uno Maria Flavia Timbro a chiedere lo stato di calamità per la Sicilia.

“Da qualche giorno la Sicilia è letteralmente sott'acqua – si legge in una nota della deputata - L’ arrivo annunciato dell’uragano tropicale ha messo in ginocchio l'isola: voli fermi o dirottati, isole minori irraggiungibili, danni incalcolabili, morti. Immagini drammatiche che impongono di intervenire, con impegni più ambiziosi e stringenti, a partire dal G20 e dalla Cop26 di Glasgow. Non basta più esprimere solidarietà alle comunità colpite, oggi è necessario chiedere che il governo dichiari quanto prima lo stato di calamità e che i fondi del PNRR non vengano utilizzati per costruire inutili cattedrali nel deserto, ma piuttosto per dotare la Sicilia delle necessarie infrastrutture primarie delle quali è carente, per dare vita ad un'imponente opera di ammodernamento delle reti fognarie, ad una reale messa in sicurezza dei territori e delle città. Solo così - conclude Timbro - potremo smettere di piangere morti ad ogni temporale”.

Sull'emergenza matempo anche la deputata del M5Stelle Valentina Zafarana che chiede di “ripristinare sicurezza e riaprire il tratto autostradale Roccalumera-Tremestieri  in tempi celeri”. “Dopo il pericolo scampato del masso rotolato in autostrada senza che fortunatamente abbia colpito vetture in transito - spiega - da oggi i cittadini si troveranno ad affrontare ulteriori gravissimi disagi. Sia coloro che da Messina dovranno recarsi nella zona ionica della Sicilia, sia i cittadini di tutti i paesi attraversati dalla SS114, si troveranno infatti a dover fare i conti con un traffico ingestibile nell’angusta strada che attraversa i comuni della costa. È prioritario quindi - aggiunge la deputata - ripristinare le condizioni di sicurezza dell’autostrada in modo da riaprirla al traffico nel più breve tempo possibile e, per questo, ho già preso contatti con il prefetto Cosima Di Stani, che è doveroso ringraziare per la sollecitudine e la risolutezza mostrata nel suo immediato intervento, chiedendole di seguire in prima persona la questione. È una situazione inaccettabile - conclude Zafarana - Adesso ci troviamo in emergenza e il CAS ha il dovere di far accelerare i lavori in corso nelle carreggiate già precedentemente chiuse, consentendo così la riapertura al traffico”.

articolo modificato alle 17 del 26 ottobre 2021// aggiunte dichiarazioni Zafarana

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