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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Croce alza il tiro e svela la sua Giunta: "Scelta personale senza logiche politiche"

Al fianco del candidato del centrodestra Matilde Siracusano, Antonio Barbera, Santi Trovato, Francesco Rella e Giuseppe Grazia. Risanamento, opere pubbliche e bilancio al centro del progetto. E non mancano le frecciatine all'ex sindaco De Luca

"Non sono scelte politiche, ma frutto di una valutazione libera e personale". Un concetto ribadito più volte e con fermezza da Maurizio Croce, aspirante sindaco della coalizione di centrodestra, durante la presentazione della sua ipotetica giunta. Questa mattina i cinque candidati al ruolo di assessore sono stati resi noti durante un tour in altrettanti punti strategici della città a bordo di un pulmino scoperto. Questa la strategia "all'americana" scelta da Croce e il suo entourage, ogni fermata è stata scelta per identificare al meglio i compiti che verranno assegnati ad ogni componente della squadra.

Una tappa che non poteva che iniziare dal nome politicamente più pesante: Matilde Siracusano. La deputata di Forza Italia è stata la prima a salire a bordo lasciandosi alle spalle le baracche di via Taormina. Non poteva essere altrimenti visto il ruolo attivo in Parlamento sulla questione Risanamento. Questa la sua delega insieme ai rapporti istituzionali. "Sono onorata di far parte di questa squadra e di poter imparare. Il mio impegno sarà quello di accelerare l'iter per completare lo sbaraccamento, ma serve anche ricostruire un rapporto serio e strutturato a tutti i livelli politici, dalla Regione al governo". Siracusano si è poi trovata d'accordo con Maurizio Croce nel sottolineare la necessità di affidare al futuro sindaco l'onere e l'onore di coordinare il risanamento, cosa che attualmente spetta al prefetto Di Stani, nominato commissario straordinario. "E' un'anomalia - hanno detto Croce e Siracusano - si tratta di una competenza che deve spettare al primo cittadino. Stesso discorso per la gestione del waterfront cittadino".

Poi, sempre a proposito di risanamento, un chiaro riferimento alle scelte del duo Basile-De Luca, contestate da Siracusano. "Inopportuno fare la campagna elettorale tra le baraccopoli ancora rimaste in piedi, noi ci andremo dopo per continuare un discorso già aperto". Siracusano ha preferito invece il classico "no comment" alla scelta dello stesso De Luca di creare una lista dall'eloquente titolo "Mai più baracche".

La seconda fermata è stata in prossimità del vecchio stadio "Celeste". Lì ad aspettare il pullman c'era Antonio Barbera, proposto come assessore allo Sport. L'avvocato 55enne, attuale presidente del circolo Tennis e Vela, ha sottolineato l'importanza di rimettere lo sport al centro ripartendo dai cortili e dai campetti di periferia. Inevitabile l'accenno alla gestione degli impianti e ai due stadi cittadini. "Triste vedere il Celeste in questa condizioni, ma l'opportunità di riqualificarlo c'è grazie ai finanziamenti, poi andrà gestito da squadre e associazioni. Sul Franco Scoglio va ricordato il contenzioso in atto tra Comune e Fc Messina sul bando per l'affidamento pluriennale, ma è chiaro come lo stadio sia privo di tutte le opere necessarie per utilizzarlo ad alti livelli, a partire dalla copertura. L'amministrazione deve creare le condizioni".

E a proposito di bando Maurizio Croce ha di fatto bocciato quello pubblicato da Palazzo Zanca. "Non è un caso se non c'è stato l'appeal che ci si aspettava, è stato concepito male perchè non si può pensare di affidare solo una parte di un'intera area che prevede anche altre strutture come il PalaRescifina".

Al mercato Zaera è stato il turno di Francesco Rella, imprenditore già vicino ad ambienti di centrodestra. Sarà lui ad occuparsi di commercio e attività produttive, ma è forte anche l'interesse al turismo. "Servono idee chiare e forti - ha detto - prima di salire sul pullman ho visitato il mercato Zaera e ho notato la scarsa affluenza anche a causa dei parcheggi non ancora disponibili. Bisogna ripartire dall'artigianato locale, recuperare gli antichi mestieri. Messina deve essere attrattiva anche attraverso le isole pedonali che vanno studiate e condivise, non ha senso chiudere una strada con le transenne senza che dietro ci sia una strategia. La città non riesce a monetizzare un turismo mordi e fuggi, non sa raccontare le proprie bellezze ed essere attrattiva".

Lavori Pubblici e Mobilità sono i temi di cui è pronto ad occuparsi Santi Trovato. L'attuale direttore dell'Ersu, già direttore generale dell'Amam, punta fortemente sul nuovo piano regolatore generale che attende un aggiornamento dal lontano 2002. "Serve una rivoluzione anche urbanistica, ma prima occorre chiudere la procedura con il Prg e guardare al futuro. Il Ponte? E' previsto dal Piano, ma non dimentichiamoci dell'utilizzo delle aree demaniali marittime. Bisogna dare nuova speranza alla città".

A far quadrare i conti, se Maurizio Croce venisse eletto, sarà Giuseppe Grazia che ama definirsi un tecnico. "Dopo quarant'anni di attività nel campo dei bilanci ho scelto con entusiasmo di aderire a questo progetto. Punto ad aziendalizzare i bilanci del Comune, rendere tutto finalmente trasparente. Sul Piano di riequilibrio conto di approfondire, è stato fatto bene ma noi faremo ancora meglio. Sulle Partecipate serve un'attenta analisi a partire da Patrimonio Spa, devono restare in piedi quelle che realmente funzionano".

A margine, lo stesso Croce è poi tornato sulle scelte dell'ex sindaco De Luca di ridurre l'organico dei dirigenti. "Ventuno erano troppi - ha detto Croce - ma gli attuali cinque sono pochi. Questa riduzione è stata una forzatura esagerata, causa problemi nella gestione dei servizi e c'è il rischio di un eccessivo accentramento di potere per la figura del direttore generale. La macchina va resa efficiente".

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