Elezioni tra Milazzo e Barcellona, il Pd sosterrà Formica mentre sul Longano si sceglierà con le primarie

Nella Città del Capo i democratici sciolgono le riserve sull'uscente, i genovesiani di Ora Sicilia guardano al giornalista Pippo Midili. A Pozzo di Gotto candidati ancora da definire, Articolo Uno a sostegno di Antonio Mamì

Il sindaco uscente di Milazzo Giovanni Formica

Cominciano a definirsi ufficialmente le posizioni politiche tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto alle amministrative di maggio. Nella Città del Capo, dopo mesi di attesa, il partito democratico ha sciolto le riserve e andrà a sostenere la ricandidatura dell'uscente Giovanni Formica.

Articolo Uno, a sostegno del primo cittadino nelle politiche di risanamento finanziario, sperava in questa decisione oggi divenuta concreta. "Il Partito democratico vede in Giovanni Formica, ancora oggi, la naturale prosecuzione di una progettualità amministrativa che va rilanciata, insieme agli alleati di centrosinistra ripartendo dai dati di fatto - scrive la coordinatrice cittadina Natascia Fazzeri - dal 2015 ad oggi il Comune ha finalmente smesso di contrarre debiti e, in controtendenza rispetto al passato, ha accantonato un enorme avanzo d'amministrazione che deve essere reso spendibile e tradursi in servizi di qualità per la cittadinanza".

Il centrodestra, invece, resta diviso. Certo il ritorno in campo dell'ex sindaco Lorenzo Italiano è tutta aperta la frattura tra Diventerà Bellissima del deputato regionale Pino Galluzzo che ha scelto di appoggiare il giornalista e consigliere comunale Pippo Midili e la Lega. Pare nelle ultime ore che anche il gruppo genovesiano di Ora Sicilia punterà su Midili. Per i leghisti "Non è un modo serio di fare politica. Da parte di Diventerà Bellissima c’è una evidente mancanza di rispetto nei confronti degli alleati e degli elettori di centrodestra” - secondo il segretario regionale della Lega in Sicilia Stefano Candiani e il commissario provinciale Matteo Francilia - dopo aver manifestato l'adesione sul nome del candidato della Lega Damiano Maisano durante il tavolo del centrodestra - si legge nella nota di Candiani e Francilia - adesso inspiegabilmente e improvvisamente Diventerà bellissima fa un passo indietro decidendo di convergere su un candidato diverso al di fuori dal perimetro della  coalizione”. Ma la Lega non si ferma qui e annuncia dure conseguenze anche sul tavolo regionale per le amministrative:  “Chiediamo alle altre forze politiche alleate - afferma Candiani - di alzare la testa e di fare chiarezza, la Lega non si  presterà a questi giochetti. A breve riuniremo l'esecutivo regionale del partito per assumere determinazioni nel segno della discontinuità rispetto a questo modo di agire. Per noi - aggiunge ancora il segretario regionale della Lega - il centrodestra unito rappresenta un valore in tutte le città in cui si andrà al voto ma non possiamo accettare che si riduca ad un autobus su cui salire per convenienza”.

A Barcellona Pozzo di Gotto il centrosinistra sabato e domenica voterà il candidato sindaco attraverso le primarie. Si parla, anche se ancora non ufficiale, di un seggio unico. Articolo Uno chiama a raccolta tutta la Sinistra a sostegno di Antonio Mamì. "Barcellona Pozzo di Gotto è una città grande, complessa e con una serie di problemi irrisolti. Gli ultimi cinque anni di amministrazione comunale sono stati disastrosi, lasciando irrisolti tutti i nodi riguardanti le questioni economico-finanziarie legate al bilancio comunale e attuando servizi minimi con standard più che insufficienti, si pensi alla gestione dei rifiuti o alla sostanziale paralisi dell’ufficio tecnico del Comune - si legge nel documento del coordinatore Domenico Siracusano - il contesto socio-economico, poi, rischia di perdere ulteriormente dinamismo anche per la presenza strutturale di una mafia forte e radicata, come confermano le recenti inchieste di Magistratura e Forze dell’Ordine, Barcellona Pozzo di Gotto ha bisogno di una svolta sostanziale nello stile e nei contenuti dell’amministrare che si metta al servizio di un percorso di riscatto che deve coinvolgere tutta la cittadinanza".

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Gli altri candidati delle primarie a Barcellona sono per il Pd Davide Bongiovanni e Paolo Pino. A Barcellona il centrodestra, guidato dal deputato regionale Tommaso Calderone, non ha ancora fatto chiarezza per il successore di Roberto Materia. 

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