Politica

Mobilità, Articolo Uno: “La Jonica ha bisogno di un progetto strategico”

La dismissione del tracciato ferroviario è un’occasione unica per ripensare lo sviluppo del territorio. Siracusano e Parisi: “Occorre immaginare un grande spazio di comunità, che riconnetta mare e monti”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

La zona jonica della Provincia di Messina ha bisogno di una politica che torni a prendersene cura non come spazio di scorribande più o meno clientelari di questo o quel gruppo politico, ma nella costruzione di una visione di sviluppo che sappia migliorare la qualità della vita e le opportunità di crescita socio-economica, a partire dalle giovani generazioni.

Articolo Uno ha avviato, nelle scorse settimane, una serie di incontri con i propri riferimenti territoriali proprio nella logica di definire i pezzi di un progetto organico. Non si tratta unicamente di strutturare una presenza nei diversi Comuni della riviera e della fascia collinare, ma di gettare le basi per un confronto ampio, con il coinvolgimento degli amministratori locali, delle forze sociali, sindacali e datoriali, delle associazioni del territorio, del movimento ambientalista, e soprattutto delle tante e dei tanti che non hanno riferimenti, ma si aspettano dalla politica, e dalla sinistra soprattutto, proposte e programmi.

Come soggetto politico, anche attraverso le nostre rappresentanze parlamentari all’ARS (Claudio Fava) e alla Camera (Maria Flavia Timbro, dirigente messinese di Articolo Uno, proclamata qualche giorno fa) vogliamo assumerci la responsabilità di innescare un dibattito e un confronto sui temi dello sviluppo locale, dando il nostro contributo per far uscire la politica della Zona Jonica da uno sterile politicismo, per rimetterla sul binario dei problemi concreti delle persone (occupazione, sviluppo economico, qualità dell’ambiente e della vita, sevizi sociali e istruzione).

A tal proposito siamo convinti che la prossima dismissione dell’attuale tratta ferroviaria, a beneficio del nuovo tracciato, rappresenti una questione centrale per innescare il dibattito sul futuro della Zona Jonica.

Occorre però un nuovo paradigma nell’approccio alla questione, ben lontano dalle prese di posizione di alcuni Sindaci del territorio che, con recenti dichiarazioni di stampa, hanno immaginano di riconvertire le aree “liberate” dell’attuale tracciato della ferrovia in uno spazio da destinare a traffico veicolare, non cogliendo a pieno le potenzialità che si possono sviluppare.

Per gli esponenti locali di Articolo Uno è invece necessario cogliere questa occasione per ricucire il tessuto sociale e urbanistico che la tratta ferroviaria ha reciso, dividendo, nella sostanza, la continuità tra la riviera e le zone collinari; in un territorio dove vallate e fiumare dividono i diversi Comuni tra loro. Sarà inoltre decisivo pensare all’utilizzo delle aree dismesse del vecchio tracciato anche nella logica dello sviluppo turistico sostenibile del territorio.  Occorre immaginare un grande spazio di comunità, che riconnetta mare e monti e insieme le comunità dei diversi paesi: immaginiamo una pista pedonale e ciclabile che favorisca la fruizione del territorio in una logica intercomunale, in cui le stazioni dismesse possono diventare poli di socialità e cultura, di promozione dei prodotti locali e spazi per l’enogastronomia a km 0. Una “linea verde”, che unifichi e sviluppi la coesione territoriale, favorendo spostamenti sostenibili ad alta attrattiva turistica.

Con umiltà e determinazione avvieremo una fase di ascolto e confronto, per definire meglio i contorni di un progetto strategico dell’intera area jonica, che ci sembra l’unico possibile percorso per costruire soluzioni dentro percorsi partecipativi condivisi.

Domenico Siracusano, segretario Provinciale Federazione Articolo Uno Messina

Pippo Parisi, coordinatore Zona Jonica Federazione Articolo Uno Messina

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