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Venerdì, 1 Luglio 2022
Politica Capo d'Orlando

Ambulanze senza medico a bordo, riesplode la protesta. Laccoto: "Gravi carenze, situazione peggiorata"

Dopo la morte a Capo d'Orlando di un infartuato, si riaccendono i riflettori sui mezzi del 118 non medicalizzati. Il sindaco di Brolo annuncio di una nuova interrogazione parlamentare

E' ancora allarme sulle carenze di medici dedicati ai servizi di emergenza-urgenza. L'ennesima denuncia dopo la morte di un 57enne di Capo d'Orlando, Luigi Mandanici, domenica scorsa, ha riacceso i riflettori sui soccorsi di ambulanze non medicalizzate.

“Da ottobre 2021, quando con una interrogazione parlamentare avevo evidenziato le gravi carenze di organico le cose non sono certo cambiate e forse sono anche peggiorate", è la dichiarazione dell’ononevole Giuseppe Laccoto, sindaco di Brolo, che annuncia una nuova interrogazione sulle insufficienze organiche nei presidi sanitari dei Nebrodi e sulle ambulanze.

La morte di Mandanici, colto da infarto domenica scorsa, è ora sotto la lente degli investigatori che hanno posto sotto sequestro la salma. La famiglia infatti ha denunciato di aver chiamato i soccorsi ma quando è arrivata non erano presenti medici a bordo dell’ambulanza che ha soltanto provveduto a trasportare l'uomo all’ospedale di Sant’Agata Militello. In caso di infarto il primo soccorso diventa di fondamentale importanza, con l’utilizzo di un defibrillatore o comunque le manovre necessarie per cercare di far riprendere l’infartuato. Secondo quanto dichiarato dai familiari, nulla di tutto questo è stato fatto.

"Non si possono sottacere i gravissimi disagi che subiscono i pazienti anche durante le emergenze: da un lato ambulanze del 118 senza medici soccorritori a bordo e dall’altro lunghe attese ai pronto soccorso a causa di notevoli carenze di organico - spiega Giuseppe Laccoto - La particolare conformazione geografica della Provincia di Messina con molti centri montani piuttosto lontani dagli ospedali dovrebbe indurre a provvedimenti urgenti per garantire soccorsi efficienti. Sono troppe le ambulanze senza medico a bordo ed è ormai evidente a tutti che bisogna studiare rimedi, anche sotto forma di incentivi economici, per garantire la presenza di soccorritori. Il problema, come abbiamo evidenziato in passato, riguarda anche i pronto soccorso degli ospedali di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata Militello dove si registrano gravi carenze di organico. Molto spesso – prosegue Laccoto - c’è un solo medico di turno e i pazienti che attendono anche fino a 8 ore, dopo la diagnosi, rischiano di essere dirottati in altri presidi a causa della carenza di posti o per la mancata funzionalità dei reparti. E’ una situazione insostenibile, che mortifica l’intero territorio tirrenico e nebroideo a discapito dei pazienti e in generale della tutela del diritto alla salute”.

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