Politica

Movimento “Il Sud Conta”, seminario contro il regionalismo differenziato

Sabato al Salone delle Bandiere le ragioni del no all'accordo tra Stato e alcune regioni del Nord che prevede il trasferimento di competenze e risorse. La nascita dei comitati

"Il regionalismo differenziato è un accordo tra lo Stato italiano e alcune regioni del Nord che prevede il trasferimento di competenze e risorse a queste. Se dovesse andare in porto questo progetto, le regioni meridionali verrebbero ulteriormente penalizzate e i loro abitanti vedrebbero allargarsi ulteriormente la forbice tra le condizioni di vita di chi sta al Nord e quelle di chi sta al Sud”.

E’ questo il pensiero del movimento “Il Sud Conta” nato proprio contro “La trasformazione dello Stato, che abbiamo chiamato "Golpe dei ricchi".

Lo spiegheranno all’incontro pubblico, sabato 18 maggio, dalle ore 10, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina. A promuovere l'iniziativa è il Movimento "Il Sud conta”. L'incontro avrà carattere seminariale, verrà introdotto e moderato da Massimo Camarata.  Relatori: Antonio Saitta, ordinario di Diritto Costituzionale e Massimo Villone, professore emerito di Diritto Costituzionale.

Tra gli interventi programmati quelli di Simona Giammillaro del Comitato Nonsisvuotailsud, del consigliere comunale di LiberaMe Alessandro Russo e dell’ispettore sanitario Antonio Messineo.

“In molte città – si legge in una nota degli organizzatori - sono sorti comitati e il 10 maggio si sono svolte le prime iniziative di piazza. Noi invitiamo a un approfondimento dell'argomento, con l'ausilio di esperti costituzionalisti di conclamata fama, perché riteniamo che il terreno della comunicazione e dell'informazione sia decisivo affinché si formi al Sud un fronte ampio che blocchi questo processo politico".

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