Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Il "cambio di passo" di De Luca spacca i 5 Stelle

L'apertura al sindaco del consigliere Serena Giannetto in contrasto con la linea politica del Movimento. Ma sulla presa di posizione del capogruppo Andrea Argento mancano le firme di Schepis e Cipolla

Prima le distanze dal consigliere Serena Giannetto che ha sposato in autonomia l'idea del "cambio di passo" del sindaco De Luca, poi un documento che conferma l'opposizione politica all'amministrazione comunale in cui mancano le firme di altri due consiglieri.

E' quanto accaduto nelle ultime ore nei 5 Stelle. La presa di posizione del capogruppo Andrea Argento, approvata dai consiglieri Cannistrà, Mangano e Fusco così come dai deputati regionali e nazionali, non porta i nomi degli altri due esponenti in consiglio comunale: Giuseppe Schepis e Francesco Cipolla.

E i due sembrano intenzionati a seguire la stessa Giannetto nella sua "fuga in avanti" verso il disegno politico del primo cittadino che sta animando l'aula in questo inizio 2020. Solo così si può inquadrare infatti la scelta di non appoggiare la posizione dei pentastellati sul gruppo interconsiliare tanto caro al sindaco.

Nel documento non mancano i riferimenti ai "traditori" dell'ultima ora. "I principi politici, la coerenza e i valori umani non possono essere barattati per nessuna ragione al mondo. Chi non condivide la linea del M5s è libero di fare le sue scelte, assumendosi le proprie responsabilità di fronte ai propri elettori, ai cittadini e alla propria coscienza".

Pur biasimando il suo tentativo di delegittimare il consiglio comunale, che evidentemente è considerato solo un ostacolo per le sue “mire di conquista”, - proseguono Argento, Cannistrà, Mangano e Fusco - siamo convinti che il "cambio di passo" preteso dal sindaco possa rappresentare per paradosso un punto di svolta, mostrando definitivamente ai cittadini il vero volto di molti dei loro rappresentanti in consiglio, chiamati a gettare definitivamente la maschera. Certi che ci sia un confine molto sottile fra la "follia visionaria" e il delirio, noi continueremo a fare sempre il nostro dovere e a condurre quella che consideriamo una vera e propria 'battaglia di civiltà', come abbiamo fatto dal giorno del nostro insediamento, senza cedere a ricatti, minacce, intimidazioni e subdoli trabocchetti, come nel caso del voto sul contratto di servizio di Atm, che qualcuno ha persino rivendicato facendo leva sui lavoratori per poi scoprire di essere stato nuovamente raggirato e preso per i fondelli. Chi non ci sta, ha altri interessi o è stato "incantato dai serpenti" sa dove si trova la porta: il tempo è galantuomo e ognuno sarà chiamato a rispondere delle sue scelte, in linea con il proprio “spessore” politico, tecnico e umano".

I quattro firmatari concludono specificando di aver già inoltrato in maniera privata le proprie considerazioni personali al consigliere Serena Giannetto.

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