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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Musumeci incontra Salvini a Roma e chiede il sostegno dei ministri leghisti per la Sicilia

Il governatore cerca l'appoggio di Giorgetti per realizzare lo stabilimento Intel a Catania (e non a Torino) e di Garavaglia per istituire nell'Isola una Scuola di alta formazione alberghiera. Presente pure il segretario regionale Minardo. Si è discusso anche delle prossime elezioni regionali

Alla fine l'incontro tra il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Nello Musumeci si è svolto. Era atteso da tempo ed era previsto a Palazzo d'Orleans, ma i due, con il segretario regionale Nino Minardo, si sono invece incontrati a Roma. "Ai ministri della Lega chiedo di sostenere convintamente, all’interno del governo nazionale, le istanze della Regione Siciliana", è il messaggio che il governatore ha voluto affidare al senatore del Carroccio. Tante, infatti, le questioni di politica regionale che si sono bruscamente interrotte a causa dell'opposizione o delle impugnative della Presidenza del Consiglio. Tra le più attuali, la stabilizzazione dei precari Asu, in questi giorni in discussione all'Ars ma su cui ancora grava la scure di Roma.

Proprio sugli Asu non si placa l'opposizionedei deputati della Lega contro il governo Musumeci. "È saltata in commissione bilancio la copertura finanziaria già discussa - dicono i deputati regionali del Carroccio Antonio Catalfamo, Orazio Ragusa, Maria Anna Caronia, Vincenzo Figuccia, Giovanni Cafeo, Carmelo Pullara e Luca Sammartino -. Non solo non c'è l'intenzione di aumentare il monte ore per gli Asu ma sono venuti meno i 3 milioni di euro che servono a garantire i pagamenti ordinari. Avevamo già chiesto tramite la pregiudiziale che non fossero distratte le somme previste (i 5 milioni di euro per l'aumento del monte ore per gli Asu). A queste condizioni non possiamo votare la legge sulle variazioni di bilancio". Nella conferenza capigruppo di ieri è stata fatta una proposta per reperire queste risorse e garantire la copertura ordinaria. Il governo, che presenterà un emendamento al ddl variazioni di bilancio, ha quindi chiesto di votare la legge sulla base di questo intendimento. "La Lega non intende tornare indietro rispetto a questa proposta - dicono ancora i leghisti -. Non possiamo permetterci che il tutto si riduca a una trattativa politica per garantire quello che è già un diritto. Non intendiamo cedere su questa battaglia che riguarda migliaia di lavoratori che continuano a sostenere le attività degli enti pubblici e a cui abbiamo già chiesto abbastanza sacrifici. Rispetto al taglia e cuci non ci accontenteremo delle toppe".

Al di là delle questioni più urgenti, Musumeci ha evidenziato a Salvini anche l'opportunità di realizzare a Catania lo stabilimento Intel, per la produzione di semiconduttori, come già richiesto al ministro Giancarlo Giorgetti, che invece aveva lasciato intendere di preferire l'opzione Torino. Inoltre, al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il presidente della Regione ha chiesto di istituire nell’Isola una Scuola di alta formazione per il personale alberghiero. Il senatore Salvini, stando a quanto riferito da Musumeci e Minardo, ha assicurato il massimo impegno della rappresentanza governativa della Lega a favore della comunità siciliana, anche sul fronte del Pnrr, per cogliere appieno le opportunità di crescita dell’Isola.

Poco è trapelato, invece, delle questioni più strettamente politiche. Il presidente della Regione continua a chiedere di essere ricandidato, ma la Lega, al pari degli altri partiti della coalizione di centrodestra che attualmente lo sostengono, non si sono ancora sbilanciati sull'appoggio per un secondo mandato.

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