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Musumeci faccia a faccia con la Lega, intesa di fine legislatura ma il futuro è un'incognita

Il presidente della Regione ha incontrato il segretario regionale del partito di Matteo Salvini, Nino Minardo. In agenda prossimamente anche Fratelli d'Italia e Forza Italia. Dopo le tensioni interne in vista delle Regionali 2022, il governatore prova a ricucire con la sua maggioranza

Il presidente della Regione corre ai ripari: dopo le fibrillazioni interne alla sua maggioranza, che hanno rischiato di mandare all'aria i piani del governo all'Ars sul Rendiconto 2019, Nello Musumeci ha messo in agenda una serie di incontri con i leader della sua coalizione. Obiettivo: "siglare" un patto di fine legislatura. Un accordo che, al di là delle trattative per il candidato delle prossime elezioni Regionali, gli permetta di portare a termine il mandato navigando su acque più tranquille. Oggi l'incontro più atteso, quello con la Lega. 

Il presidente Musumeci, a Catania, ha incontrato il segretario regionale Nino Minardo, indicato dal senatore e leader nazionale Matteo Salvini come possibile candidato per il 2022. I due, stando alle note ufficiali pubblicate dopo l'appuntamento, non avrebbero parlato di politica ed elezioni, ma della "volontà di collaborare lealmente all'Ars e nella giunta di governo fino alla fine della legislatura".

"I rapporti di stima reciproca non sono in discussione - commenta Minardo -, i margini per dare un colpo di reni e fare di più e meglio in quest'ultimo anno ci sono. Sarà dunque importante pure il prossimo incontro che avremo con il Presidente insieme ad una delegazione del Gruppo della Lega Sicilia all'Ars e in cui si potranno approfondire i temi che abbiamo analizzato assieme già oggi io e il governatore".

"Serve ovviamente un maggiore coinvolgimento dei partiti che sostengono la maggioranza", ha precisato il segretario salviniano, facendo eco all'altro alleato di peso della coalizione, Gianfranco Micciché, che da un po' ricorda al presidente della Regione l'importanza di dialogare anche i partiti, non solo con i suoi assessori. Anche il presidente dell'Ars è nella lista degli appuntamenti di Musumeci, stando agli uffuci della presidenza della Regione, anche se il prossimo incontro è previsto con Fratelli d'Italia. Dovrebbe avvenire a strettissimo giro di boa e parteciperanno Salvo Pogliese e l'assessore regionale Manlio Messina. Non ci sarà Giorgia Meloni, che dopo l'incontro di agosto con Musumeci ha preso le distanze, chiedendo tempo per indicare il proprio candidato.

Proprio dalla Lega, però, prosegue l'opposizione del deputato regionale Vincenzo Figuccia che non ha intenzione di mollare l'ostruzionismo al governo sul tema degli Asu, annunciando battaglia in Aula. "Considerando che nella scorsa Finanziaria, erano state stanziate le risorse che, dovevano servire ad incrementare le ore per i lavoratori,  trovo inaccettabile che il Governo decida di farli sparire in parte, contraddicendo la sua stessa azione politica. Credo sia coerente trovare le risorse per l'integrazione oraria, altrimenti in Aula mi opporrò strenuamente, restando fermo con la pregiudiziale da me proposta la scorsa settimana". E con la pregiudiziale, se approvata, a saltare sarebbe tutto il disegno di legge stralcio proposto dal governo.

Intanto, Salvini accelera sui nomi dei candidati. Non tanto per le Regionali, quanto per le Amministrative di Palermo. "L'anno prossimo votano 25 capoluoghi, città importanti da Genova a Palermo, da Monza a Lecce. Il centrodestra ha il dovere di individuare i suoi candidati il prima possibile, entro il mese di novembre, per avere 5-6 mesi di tempo per spiegare la nostra idea di buon governo", ha detto allo speciale Tg1.

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