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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Commissario al Comune, Calderone "boccia" Santoro: "Ha troppi incarichi e i vice non potevano essere nominati"

Dopo il benvenuto della Siracusano, il deputato azzurro presenta una interrogazione all'Ars: "“Messina è per dimensioni e importanza la terza città siciliana, merita la dovuta attenzione amministrativa"

Per l’ex sindaco Cateno De Luca sono nomine di alto profilo, la deputata azzurra in pole position per la candidatura a sindaco di Messina gli ha augurato già buon lavoro garantendo il sostegno di Forza Italia ma la nomina dell’ingegnere Leonardo Santoro a commissario del Comune di Messina non è stata presa molto bene al capogruppo di Forza Italia all’Ars Tommaso Calderone che ha già presentato una interrogazione. “Troppi incarichi, non avrebbe tempo di dedicarsi alla città”, è il pensiero dell’onorevole che ha depositato un’interrogazione urgente con risposta in Aula per chiedere al presidente della Regione di rivedere l’iter procedurale che ha condotto alla scelta di Santoro e dei due vice Mirella Vinci e Francesco Milio.

“Messina è per dimensioni e importanza la terza città siciliana. Merita la dovuta attenzione amministrativa – scrive Calderone - che di certo può garantire un funzionario in quiescenza o comunque un soggetto in servizio, che però non ha i gravosi impegni dell'ingegnere Santoro”.

Il funzionario è già dirigente generale dell’ufficio speciale per la progettazione, nonché attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino della Regione siciliana.

Ma c’è di più: “Secondo l’Orel (ordinamento degli Enti Locali) all’art. 55 comma 5, la possibilità di nominare un vice commissario piuttosto che un sub commissario – come imporrebbe la norma - è prevista solo per i casi di decadenza o scioglimento del Consiglio comunale, non per le dimissioni del sindaco.  Dunque, ritengo che tecnicamente, il provvedimento adottato meriti un più ponderato approfondimento per il bene della comunità messinese. Ricordo – conclude - che tali nomine avranno il compito di traghettare la città alle prossime elezioni amministrative: siano più oculate”.

Sulla nomina aveva esultato l’ex sindaco De Luca che si preparava ad occupare, nel caso di mancato adempimento, l’assessorato regionale agli Enti locali. De Luca ha ringraziato il governatore tramite l’assessore regionale Marco Zambuto per la scelta. De Luca ha anche informato di aver parlato con la regionale Margherita Rizza: “Mi ha confermato che non sussistono motivi per non inserire il Comune di Messina tra quelli che andranno al voto in primavera, orientativamente il 29 maggio – ha detto l’ex sindaco - Smentite quindi le illazioni sui possibili effetti del referendum richiesto sul comune di Montemare ed ogni altra congettura su un commissariamento lungo. Si rassegnino, conclude De Luca, i profeti di sventura e tutti gli sciacalli!”.

Il benvenuto dei sindacati

Il benvenuto al Commissario straordinario del Comune ed ai suoi vice arriva anche dai sindacati. Ivan Tripodi, segretario generale della Uil, auspica “che la triade commissariale si caratterizzerà, in primis, per ripristinare un clima di serenità tra i lavoratori del Comune di Messina e delle società partecipate, per ristabilire la normale dialettica sindacale”. La Uil chiede di andare oltre e di “affrontare questioni scottanti per il futuro di Messina, a partire dal dossier relativo alle pesanti obiezioni della Corte dei Conti riguardo il piano di riequilibrio e la relativa tenuta finanziaria dell’Ente”. 

“Vogliamo rivolgere l’augurio di buon lavoro al nuovo Commissario straordinario del Comune di Messina ed ai nuovi vicecommissari”, ha detto invece il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi. “Siamo certi che sarà un lavoro all’insegna della concertazione e della condivisione in un momento delicato per la città e auspichiamo che ci sia anche un’apertura al dialogo con tutte le forze sociali del territorio».

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