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Aumento dei compensi per consiglieri comunali e presidenti dei Quartieri, il parere della Regione è contrario

Il dipartimento Autonomie Locali ha espresso su richiesta dell'amministrazione Basile una risposta seppur non vincolante per l'ente pubblico

L'aumento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e i presidenti dei Quartieri stoppato dalla Regione. Il parere richiesto dalla segreteria generale di Palazzo Zanca seppur non vincolante per l'amministrazione Basile è stato reso dal dirigente del dipartimento Autonomie Bernando Santomauro e dal funzionario Daniela Leonelli.

Il parere

"La normativa regionale siciliana, con la L.R. n. 13 del 25 maggio 2022, ha reso applicabile in Sicilia gli aumenti delle indennità di funzione degli amministratori locali previsti dalle succitate disposizioni, con i relativi maggiori oneri a carico dei bilanci degli Enti Locali, stabilendo all'articolo 13, comma 51, che “Gli enti locali della Regione, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono applicare, con oneri a loro carico, i commi 583, 584 e 585 dell'articolo 1 della legge 30dicembre 2021, n. 234.”.

Con la Circolare esplicativa n. 28 del 17 giugno 2022, i cui contenuti si intendono richiamati, il Dipartimento regionale delle Autonomie Locali in riguardo alla norma di recepimento in Sicilia della suddetta normativa nazionale, ha fornito chiarimenti specificando che ”La norma, pur non incidendo direttamente nell’importo dei gettoni di presenza spettanti ai consiglieri comunali, ridetermina,comunque il tetto massimo previsto dell’art. 19,comma 4, della L.R. 23 dicembre 2000, n. 30 nel testo modificato dall’art. 5 della l.r. 16 dicembre 2008, n. 22 - prosegue il documento - per quanto concerne le indennità di funzione e i gettoni di presenza dei consiglieri circoscrizionali e i consiglieri provinciali/comunali, la norma nazionale all'art. 585 fa riferimento al Decreto
Ministeriale Interno n. 119/2000. Nel proprio parere, espresso con nota prot. n. 0241392 del 14.09.2023 ai sensi della Circolare
n._7/2008, il Segretario dell’ente è pervenuto alla conclusione che “la circostanza che il legislatore abbia manifestato la necessità di prevedere espressamente l'incremento delle indennità anche per vicesindaco e assessore evidenzia che la ratio legis della disposizione è quella di limitare l’incremento solo a queste categorie anche perché se avesse operato un effetto automatico tenuto  come detto che le indennità di vicesindaco e assessori si calcolano facendo riferimento a quella del sindaco non sarebbe stata necessaria la previsione del comma 585.

L'automatismo dell’aumento per i presidenti delle Circoscrizione dunque non potrebbe verificarsi giacché manca la norma primaria che lo consente. Peraltro considerando che la Regione siciliana ha potestà legislativa esclusiva in materia, ben avrebbe potuto, in sede di recepimento, effettuare questa estensione anche per i presidenti circoscrizionali ma invece si è limitata a sancire l'applicazione delle disposizioni finanziarie senza alcuna ulteriore precisione.”, aggiungendo che “Analoghe considerazioni valgono che per quanto concerne l’aumento del gettone di presenza dei consiglieri comunali atteso che l’aumento del gettone di presenza previsto al succitato art. 38 è riferito esclusivamente ai consiglieri previsti alla tab. A) del decreto del Ministero dell’Interno 4 aprile 2000. n. 119,che contempla il gettone di presenza dei soli consiglieri comunali e provinciali e il gettone di presenza dei consiglieri provinciali non è previsto dall'allegato A del D.M. n 119/2020 ma dall’art.8 del predetto D.M. 119/2000 in misura pari al 50% di quello attribuito ai consiglieri dell'ente in cui e' costituita la circoscrizione". 

Nel luglio 2022 l'aumento delle indennità deciso dall'amministrazione Basile per sindaco e giunta che scatenò importanti polemiche visto che il Comune si trovava in predissesto. Seguirono gli innalzamenti dei compensi anche per i Cda delle società partecipate. I presidenti di Quartiere hanno proposto ricorso al Tar mentre in Consiglio comunale c'è chi seppur nell'ombra lamenta l'elevato compenso del direttore generale Salvo Puccio che ammonta lordo annuo a 130.000,00 oltre oneri riflessi e accessori e auna percentuale del 15% a titolo di retribuzione di risultato

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