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M5Stelle, 43.282 sì al listino di Conte: si spalancano le porte per Barbara Floridia

La senatrice di Venetico e sottosegretaria di Stato al ministero dell’istruzione è l’unica siciliana di estrazione politica nel gruppo scelto dall’ex premier. Ecco come sono andate le parlamentarie

Barbara Floridia entra a pieno titolo nella lista "ristretta" per le candidature alle nazionali voluta dal presidente del M5Stelle Giuseppe Conte. Gli iscritti pentastellati hanno approvato il listino proposto da Conte con 43.282 "sì", pari all'86,54% dei voti espressi nell'ambito delle parlamentarie M5stelle in cui gli iscritti oltre il listino proposto da Conte, hanno votato le schede per gli aspiranti deputati e senatori.

Si sono chiuse così le parlamentarie del Movimento 5 stelle: si è votato online dalle 10 alle 22 di martedì 16 agosto per scegliere i componenti delle liste elettorali in vista del voto del 25 settembre. Non manca il leader Giuseppe Conte, che punta al collegio della Camera Lazio 1.

La senatrice di Venetico e sottosegretaria di Stato al ministero dell’istruzione è l’unica siciliana di estrazione politica nel gruppo scelto dall’ex premier.

L’altro siciliano è l’ex magistrato Roberto Scarpinato alla sua prima esperienza politica. L’esito delle votazioni per i collegi di Camera e Senato sarà reso noto nei prossimi giorni.

La scelta della Floridia nel listino premia l'impegno della sottosegretaria ma anche l’esito delle votazioni alle primarie del campo progressista per la presidenza della Regione Sicilia che l’ha vista arrivare prima a Messina e provincia e seconda nel conteggio complessivo - dietro la Chinnici – con uno scarto di appena tremila voti.

Il listino è composto da 15 persone. Oltre la Floridia anche Chiara Appendino, Federico Cafiero de Raho, Maria Domenica Castellone, Alfonso Colucci, Sergio Costa, Livio De Santoli, Michele Gubitosa, Ettore Antonio Licheri, Stefano Patuanelli, Riccardo Ricciardi, Roberto Scarpinato, Francesco Silvestri, Alessandra Todde, Mario Turco, le quali saranno inserite, con criterio di priorità, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali.

Per quanto riguarda invece il voto sulle proposte di autocandidatura relative ai collegi plurinominali nelle circoscrizioni di Camera e Senato, i risultati saranno resi noti "nei prossimi giorni", si legge sul sito del Movimento 5 stelle.

L'affluenza alle parlamentarie ha segnato un record: alla consultazione hanno partecipato 50.014 persone, il dato più alto di sempre. Alle consultazioni del 2018, ad esempio, parteciparono 39mila persone ma si votò per due giorni, da martedì 16 a mercoledì 17 gennaio, dalle 10 alle 21.

"Entusiasmo e partecipazione: un sentito grazie alla comunità del Movimento 5 stelle per la grande affluenza a queste ‘parlamentarie’. I candidati che ho proposto per lavorare alla nostra idea di Paese hanno ottenuto un ampio consenso, sfiorando il 90%. Avanti a testa alta! #dallapartegiusta". Così il leader pentastellato Giuseppe Conte su Twitter.

Il metodo della lista ristretta ha suscitato qualche polemica. L’ex ministro Danilo Toninelli ha invitato gli iscritti a votare "quelli che ritenete possano essere i migliori, quelli che vi possono rappresentare meglio" e ha accusato Conte di fare candidature "a sua immagine e somiglianza" per circondarsi di fedelissimi. La deputata Azzurra Cancelleri l'ha invece definita "una regola incomprensibile e pericolosa che si sostanzia in un atteggiamento elitario che rischia di innescare l'ennesima spaccatura".

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