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Regionali, il Pd cerca di ricompattarsi: "La vittoria è ancora possibile con Caterina Chinnici"

Il segretario regionale Anthony Barbagallo: "Il ringraziamento più grande va fatto a Peppino Lupo per il suo gesto. Adesso all'esterno dobbiamo concentrarci sugli avversari politici, Cinque stelle inclusi, e non sulle questioni interne"

"Devo rivolgere un grossissimo grazie a Caterina Chinnici per avere scelto di restare in campo con il Partito democratico". A parlare è il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, intervenendo ai lavori della direzione regionale. "Il ringraziamento più grande - ha detto - va fatto a Peppino Lupo, per il suo gesto e per quello che ha rappresentato e rappresenterà per il partito siciliano. La vittoria è ancora possibile con Caterina Chinnici, con Claudio Fava e gli altri alleati perché l'avversario viene percepito come inaffidabile. Adesso all'esterno dobbiamo concentrarci sugli avversari politici, Cinque stelle inclusi, e non sulle questioni interne". 

Ieri è stata un'altra giornata cruciale in casa Pd. Caterina Chinnici ha annunciato che, nonostante lo strappo col M5s, non molla la sfida per la presidenza della Regione, mentre Giuseppe Lupo ha rinunciato alla candidatura all'Ars. E' stato lo stesso capogruppo del Pd a Sala d'Ercole ad ufficializzarlo con un post su Facebook. 

Ma nel Partito democratico è guerra fredda. Lo dimostra anche il caso Angelo Villari, l'ex segretario del Pd catanese, il cui nome da giorni è al centro della vicenda dei cosiddetti 'impresentabili' che avevano avanzato la propria candidatura alle elezioni regionali. "Ho deciso di dimettermi da segretario provinciale del Pd e da tutti gli organismi di partito ed ho anche rimesso la tessera già sottoscritta. È un momento di grande dolore e amarezza, ma non posso accettare che il partito per cui io e un'intera comunità politica ci spendiamo da decenni possa mortificare il suo segretario con tecniche subdole e pretesti inaccettabili che nulla hanno a che vedere con la politica e con la nostra tradizione, né con legge, il codice antimafia e lo statuto del partito".

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"Non posso accettare che un partito regionale e il suo segretario non tutelino il segretario provinciale dello stesso partito, così come il gruppo dirigente e gli iscritti - aggiunge -. Sono stato lasciato solo, hanno lasciato in silenzio che venisse macchiata la mia immagine, la mia dignità. Sono stato appeso ad un filo per giorni, a fronte di un banale pretesto senza fondamento giuridico, peraltro non utilizzato per la capolista al proporzionale del collegio di Acireale, Valentina Scialfa".

Villari poi prosegue: "In questo clima surreale il segretario regionale in assoluta solitudine, senza coinvolgere me e il gruppo dirigente regionale sulle scelte da fare, è andato avanti senza rilasciare dichiarazioni pubbliche per tutelare la mia immagine e quella di altri dirigenti. Inoltre ho appreso perfino delle rottura coi Cinquestelle dalla stampa. Non è questo il partito che ho contribuito a creare e che ho servito con lealtà e onore in tutti questi anni - continua -. È solo un contenitore vuoto, dove prosperano cinismo e personalismi; un partito che non può più rappresentarmi. Un partito che, in definitiva, lascio per il rispetto che devo alla mia dignità politica ed umana e alla mia onorabilità".

Villari poi ufficializza l'intezione di candidarsi nelle file di Cateno De Luca: "Chiaramente il mio impegno non si fermerà e non verrà disperso. Perché questo vorrebbe chi ha tentato di mortificarmi in questi giorni. Annuncio, pertanto, il mio impegno in prima persona in questa campagna elettorale a sostegno del candidato presidente Cateno De Luca, con l'intenzione di portare avanti il profilo politico e le battaglie che mi hanno sempre contraddistinto forte dell'agibilità politica che in una lista indipendente mi viene garantita".

Intanto la direzione regionale del Pd Sicilia, presieduta da Antonio Ferrante, ha dato mandato al segretario regionale Anthony Barbagallo, di completare le liste, definendo l'istruttoria con le federazioni provinciali, in pieno raccordo con il segretario nazionale. Il mandato ha ricevuto 103 voti favorevoli, 5 gli astenuti. Ai lavori ha partecipato anche Marco Meloni, coordinatore della segreteria nazionale. Così gli orfiniani siciliani a commento dei lavori della direzione regionale: "Abbiamo favorito l’approvazione del mandato a Barbagallo di completare le liste perché è corretto che si assuma fino in fondo la responsabilità del disastro che ha determinato. Adesso si smuova e ci faccia partecipare alle elezioni senza ulteriori indugi”.

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