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Pd contro ScN: "Smascherato il sistema De Luca", la replica: "Parla il partito subappaltato a Genovese e Navarra"

Il coordinamento del Partito democratico reagisce alle dichiarazioni rilasciate dal leader accusandolo di tenere la città “sotto una cappa"

E’ scontro tra Pd e Sud chiama Nord. Il coordinamento del Partito democratico reagisce alle dichiarazioni rilasciate dal leader accusandolo di tenere “Messina è sotto la cappa del sistema De Luca”.

“In questi giorni – si legge in una nota - ha chiamato alle armi non solo assessori e consiglieri comunali, ma soprattutto i componenti dei cda delle partecipate, in una delle quali, per sua stessa ultima ammissione, un posto è stato riservato ad un esponente politico vicino al senatore Germanà, al fine di garantirsi come contropartita il suo appoggio alle scorse elezioni comunali. Il De Luca che in tutti questi anni si scagliava contro i cattivi costumi politici messinesi, che proponeva un nuovo modo di fare politica, che si contrapponeva alla “vecchia banda Bassotti”, ai modi di fare che lo stesso definiva “politico-mafiosi”, il De Luca che sosteneva che prima del suo avvento le società partecipate erano sempre state utilizzate come un bancomat della politica, oggi smaschera davanti all’intera opinione pubblica il sistema De Luca: un sistema che, come lui stesso dice, “vive di consenso”; un consenso che va cercato, ed evidentemente alimentato, in tutti i modi possibili, anche attraverso quelli che lui stesso falsamente criticava. Un sistema in cui non si è vincolati al programma di governo ma alle ambizioni personali del leader. Ed infatti, tutti coloro che hanno avuto incarichi fiduciari, in particolare assessori e i componenti dei c.d.a. delle partecipate – ai quali, peraltro, è stata recentemente raddoppiata l’indennità – dopo essere stati pesantemente umiliati con i peggiori aggettivi, sono stati chiamati ad un “tagliando” non sugli obiettivi politico-amministrativi raggiunti ma su quanti voti saranno in grado di portare alle europee alla lista “Libertà”. Un ricatto bello e buono che pare, tuttavia, non scalfire minimamente i diretti interessati che anzi rilanciano, forse per paura di perdere l’incarico, con diverse dichiarazioni di fedeltà. L’auspicio, quindi, è che monti forte l’indignazione tra gli elettori e che, a partire da queste elezioni europee, arrivi un forte segnale dalle urne contro questo modo spregiudicato di intendere la politica”.

VIDEO | Frizioni dentro "Sud chiama Nord" e nuovi rancori, De Luca: "Ognuno si assuma le proprie responsabilità"

In serata la replica di Melangela Scolaro coordinatrice Provinciale di Sud chiama Nord: "Ma stiamo parlando dello stesso Pd che era stato subappaltato a Francantonio Genovese e del medesimo  Pd che era stato subappaltato a Pietro Navarra e ai suoi sodali? Di quale Pd messinese stiamo parlando? Di quello  che, governando Messina, ha alimentato un  deteriore ed incancrenito  sistema di potere non fondato sul consenso aperto e spontaneo e poi smantellato dal buon Cateno De Luca nel 2018?  Oggi De Luca ha invece lanciato, alla luce del sole, e quindi senza dover nascondere nulla e con trasparenza, un messaggio forte a chi rappresenta il partito nelle istituzioni e questo proprio perché il metodo De Luca è l'opposto del metodo del Pd applicato alla città di Messina. Infatti tutto il sistema  che è stato smantellato da De Luca ha delle origini ben precise che vedono nel Pd messinese  l'affidamento a personaggi che ormai si ricordano nella storia soltanto per la cronaca giudiziarie. Forse il PD vuole ritornare a quel sistema? I messinesi hanno detto di no. Lo hanno detto nel 2018, lo hanno ribadito sia a giugno  2022 scegliendo Federico Basile, sia a settembre 2022 riconoscendo ben 60 mila preferenza al progetto di De Luca.  Se ne facciano una ragione. Oggi il Pd messinese non è altro che una banderuola  alla ricerca della via maestra.  Ma per raggiungere  ed approdare ad un porto sicuro è ovvio che i personaggi che  rappresentano il Pd,  di cui buona parte nella sfera di influenza di  Francantonio Genovese, dovrebbero dimettersi dal Partito per consentire al prestigioso partito di ritornare alle sane origini delle   proprie battaglie. Oggi invece il Pd è stato ancora una volta subappaltato al giovane onorevole Leanza iscritto al Pd appena qualche giorno prima le presentazioni delle liste. Un partito a Messina dalla sindrome del Subappaltato... Che triste declino".

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