Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Piano paesaggistico bocciato, Falzea: "Ho lo soluzione"

Il presidente degli architetti ha scritto alla Regione ricordando la lunga vicenda del programma ambientale che sta fermando i progetti dei Comuni e quale alternativa rapida si può adottare

La mancata adozione del Piano paesaggistico frena i programmi dei Comuni. Per l'Ordine degli Architetti c'è un'alternativa immediata. Il presidente Pino Falzea ha scritto al presidente della Regione Nello Musumeci ricordando che il "Piano Paesaggistico Ambito 9, approvato con Decreto 29 dicembre 2016 dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana è stato successivamente annullato con sentenza del Tar Catania depositata il 30 aprile scorso". Falzea, già nell'ottobre scorso, aveva inviato al compianto ex assessore Sebastiano Tusa una lettera evidenziando pecche procedurali chiedendo di valutare la revoca dell'atto. Il presidente degli architetti messinesi sottolinea che il decreto n. 8470 del 4 dicembre 2009 disponeva l'adozione della proposta del Piano paesaggistico dell’Ambito 9 e che il Piano venne poi approvato dopo diversi anni, con Decreto del 29 dicembre 2016 pubblicato a marzo 2018 sulla Gazzetta ufficiale.

Il piano bocciato? Si, no, forse

L'anomalia segnalata da Falzea è questa: "Se è vero che tale procedura è stata rispettata nella fase di adozione del Piano (2009), è anche vero che il Piano approvato con decreto assessoriale 6682/2017, risulta sostanzialmente differente rispetto a quello adottato il 4 dicembre 2009 ma nonostante le rilevanti modifiche apportate, non sono state attivate le necessarie ed opportune consultazioni pubbliche". Ecco perché Falzea vista la bocciatura al Tar sollecita la Regione a ripresentare il Piano del 2009 e riadottarlo. La sezione I del Tar Catania aveva annullato il piano paesaggisto dell’Ambito 9 a seguito al ricorso di quattro aziende rappresentate dagli avvocati Gaetano Artale e Vittorio Indaimo che l'hanno spuntata evidenziando un vizio del procedimento di adozione ed approvazione del piano che vincolava circa 1.650,00 chilometri di territorio, corrispondente a poco più del 50% della superficie complessiva della provincia di Messina ed interessa una popolazione di circa 640.000 abitanti, corrispondente a circa l’82% della popolazione totale della stessa provincia.

Il piano riguarda 68 comuni: Alì, Alì Terme, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Brolo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Castroreale, Condrò, Falcone, Ficarra, Fiumedinisi, Fondachelli Fantina, Forza d'Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Librizzi, Limina, Mandanici, Mazzarà Sant'Andrea, Merì, Messina, Milazzo, Monforte S. Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Piraino, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Rodì Milici, Rometta, S. Filippo del Mela, San Pier Niceto, San Piero Patti, Sant'Alessio Siculo, Sant'Angelo di Brolo, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Tripi, Valdina, Venetico, Villafranca Tirrena.

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