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Piano di riequilibrio approvato, Gioveni: “Sarebbe meglio se qualcuno gioisse in silenzio”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia esprime tsoddisfazione per questo primo importante passaggio che precede quello che si dovrà consumare adesso alla Corte dei Conti per l’approvazione definitiva del piano. E a chi non ci credeva manda a dire...

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

“La lieta notizia giunta da Roma relativa all’istruttoria del piano di riequilibrio valutata positivamente da parte della COSFEL del Ministero dell’Interno, mi rende felice e fiducioso per l’ormai avviato risanamento economico-finanziario dell’Ente che questo Consiglio Comunale, votandone il 23 novembre 2018 l’ultima rimodulazione, ha reso possibile; e sono altresì orgoglioso per aver sempre votato convintamente a favore tutte le rimodulazioni passate del piano sin da quella iniziale del 2 settembre 2013 che sostituì quella del Commissario Luigi Croce del 2012 grazie all'art. 3 della Legge Finanziaria 2014 che, modificando i contenuti del comma 573 dell'art. 1 della Legge n. 147/2013, permise alle nuove Amministrazioni di ripresentare un nuovo piano”.

Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni esprime tutta la sua soddisfazione per questo primo importante passaggio che precede quello che si dovrà consumare adesso alla Corte dei Conti per l’approvazione definitiva del piano.

Non vi è stata una sola rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale che io non abbia votato perché da sempre convinto che il dissesto finanziario fosse per Messina un’autentica iattura – evidenzia Gioveni – a differenza devo dire di qualche gruppo consiliare che ha sempre sostenuto che il default fosse inevitabile e addirittura necessario e che oggi, attraverso comunicati stampa o post sui social, gioisce raggiante ipocritamente quasi come se addirittura fosse proprio il merito, non ricordando invece alla città che quelle dichiarazioni a favore del dissesto furono addirittura ripetute in più occasioni dopo quel famoso 23 novembre 2018.

E’ come se io – prosegue portando un esempio il consigliere – che ho votato convintamente contro in Aula alla costituzione della società Patrimonio S.p.A. che si occupa di censire e valorizzare il nostro patrimonio immobiliare, all’improvviso, constatandone col tempo i risultati positivi, ne vantassi la primogenitura! Beh, è chiaro che ne sarei felice, ma starei di certo rigorosamente in silenzio!

Invece ritengo che, pur aspettando cautamente il responso definitivo della Corte dei Conti – conclude Gioveni - i 16 consiglieri comunali (me compreso che in questi mesi avevo anche sollecitato il sindaco De Luca a verificare semestralmente la sostenibilità del piano) che il 23 novembre 2018, dopo la lunga maratona del “salva Messina”, hanno approvato l’atto “della rinascita” (non riesco a definirlo diversamente), possano oggi davvero guardare con speranza ed orgoglio la condizione virtuosa di un Comune che adesso può sempre più proiettarsi sugli investimenti futuri e, Covid permettendo, sul rilancio della propria economia.

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