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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Salva Messina, giornata cruciale alla Corte dei Conti. De Luca: "Non vado a difendermi ma a rilanciare"

L'appuntamento con i giudici contabili dopo la presentazione delle controdeduzioni e il nuovo progetto aggiornato dopo gli ultimi accordi

Giornata cruciale per il “Salva Messina”. Oggi la partita delicata del sindaco Cateno De Luca, con l’udienza alle 10 alla Corte dei Conti per convincere che il Piano di riequilibrio economico-finanziario è solido e credibile.

“Non mi sono avvalso della facoltà di rinvio perché non si scappa dalle proprie responsabilità – ha detto il sindaco – difendo la scelta di aver voluto salvare il comune dal dissesto finanziario, scelta che rivendico con forza”.

De Luca risponderà alle osservazioni dei giudici contabili. Ai loro occhi il Comune di Messina è già un ente fallito, solo un pazzo come me si poteva prendere la responsabilità di risollevare la città e non fare il Ponzio pilato lavandosi le mani. E forse avrebbe fatto più carriera. Ma io non sono stato eletto per fare il becchino della città”.

De Luca spiegherà lo stato dell’arte e il lavoro svolto anche nelle ultime settimane con le controdeduzioni. Una memoria è già stata depositata l’1 febbraio. “Ma c’è un nuovo progetto del salva Messina aggiornato secondo le operazione fatte, in questi mesi è stata abbattuta la massa debitoria da 555 milioni di euro a 142 milioni di euro. Un lavoro pazzesco, oltre 12mila e 500 accordi di abbattimento del debito, solo queste sono oltre duecentomila firme che ho messo”. Anche del nuovo piano si parlerà oggi davanti ai giudici contabili. “Non solo difendere ma vado a rilanciare – ha concluso – perché io non ho niente di cui difendermi, la difesa la dovrebbero fare tutti i sindaci che mi hanno preceduto, quelli degli ultimi trent’anni”.

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