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Venerdì, 1 Luglio 2022

VIDEO | Fondi Poc e Progetti Strategici, Cateno De Luca: “Vogliamo sapere perché Messina è stata penalizzata”

Conferenza stampa ed attacco al Presidente della Regione Musumeci del leader e candidato di Sicilia Vera: “Finanziato il PalaGiustizia di Catania e perché no quello della nostra città…”

Ci è andato giù pesante, come suo solito, Cateno De Luca. Uno sguardo allo scenario regionale, uno a quello cittadino, con accanto l’ex assessore Carlotta Previti, per discutere dei finanziamenti del fondo sviluppo e coesione 2021-2027. 

Il Fondo, finalizzato al finanziamento di progetti strategici di carattere sia infrastrutturale, sia immateriale, secondo De Luca è stato male utilizzato. O meglio, utilizzato secondo logiche non corrette. 

“Il Comune di Catania – ha detto De Luca - ha un finanziamento di 40 milioni di euro per il nuovo Palazzo di Giustizia. Secondo quale logica? Perché non finanziare il nostro Palagiustizia? Siamo dietro i comuni di Catania, Palermo, Siracusa... con tutto il rispetto per questi territori Messina è una città metropolitana al pari di Catania e Palermo e non ha ottenuto niente, neanche un euro! Appena 8 milioni invece sono i finanziamenti in piccoli centri. Qual è stato il criterio? Vige nel riparto fondi un criterio territoriale basato su popolazione e numero di comuni che non è stato osservato”.

Quindi una serie di grafici distribuiti “dai quali – continua ancora De Luca – emerge come il 75% (circa 178 milioni di euro) della intera dotazione finanziariaè stato destinato a servizi di rilevazione del personale regionale, servizi di telefonia integrata, siti internet, cluster, ristrutturazione di caserme, chiese ed il Palagiustizia invece di essere destinato ad interventi capaci di innalzare stabilmente la persistente competitività e permettere la rinascita agendo per colmare il gap con il resto d’Italia”.

“Ulteriore anomalia nella selezione dei progetti da finanziare è data dal fatto che non è stata rispettato la natura dei fondi FSC che sono fondi addizionali ai fondi europei – ha aggiunto Carlotta Previti–. È obbligo tenere conto dei principi di complementarità e addizionalità̀ sia con la programmazione dei fondi europei che del PNRR. La selezione operata con delibera regionale contiene profili di incoerenza con le finalità del Fondo di Sviluppo e Coesione e potrebbero essere non riconosciute le spese di alcuni interventi. Se questo è l’esordio del centro destra sulla programmazione dei fondi europei la Sicilia non avrà nessuna possibilità di recuperare il divario con le regioni più virtuose”.

“A chi dichiara che il territorio di Messina è stato penalizzato dai cattivi rapporti di Cateno De Luca con Musumeci – ha concluso il leader di Sicilia Vera - rispondo che questo agire amministrativo è improntato ad una cultura politico- mafiosa che penalizza i territori condizionandone lo sviluppo. I finanziamenti sono pubblici e devono essere gestiti con criteri di trasparenza e imparzialità e non in base a rapporti personalistici o peggio logiche elettorali”.

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