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Sabato, 15 Giugno 2024
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Cannoni per sparare alle nuvole: "La pioggia artificiale per contrastare la siccità in Sicilia"

E' la richiesta, al governo regionale, contenuta in una mozione di Giuseppe Catania, deputato all'Ars di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Attività produttive

«Il Governo della Regione Siciliana, di concerto con il Governo nazionale e la Commissione Europea, sta affrontando con tutti gli strumenti previsti dalla legislazione vigente una crisi idrica senza precedenti e nessun appello è stato ignorato a difesa di un settore economico di fondamentale importanza per l’economia della Sicilia».

Lo scrive il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in una nota inviata alla Coldiretti in vista della manifestazione organizzata a Palermo per martedì prossimo.

Nella lettera – diretta anche al presidente del Consiglio, ai ministri dell’Interno, degli Affari esteri e dell’Agricoltura e ai prefetti della Sicilia -  il governatore assicura «fuori da ogni sterile polemica, la «piena disponibilità all’ascolto di ogni concreta ipotesi progettuale finalizzata al superamento ovvero alla mitigazione degli effetti della crisi».

Martedì 28 maggio infatti migliaia di agricoltori da tutta la Sicilia si mobiliteranno per la manifestazione organizzata da Coldiretti che si concluderà con un presidio permanente davanti a Palazzo d’Orléans, sede della presidenza della Regione. Un grido d’aiuto dell’agricoltura dell’Isola che combatte da settimane con animali che muoiono di fame e di sete, campi bruciati dalla siccità, con oltre il 70 per cento di grano e fieno andato perso, e con ortaggi e frutta secchi.  

E tra le misure previste per contrastare la siccità in Sicilia spuntano anche proposte come la stimolazione artificiale delle piogge, tramite la tecnica del "cloud seeding". La richiesta, al governo regionale, è contenuta in una mozione di Giuseppe Catania, deputato all'Ars di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Attività produttive.

"Sarebbe opportuno un progetto sperimentale su un’area ben delimitata della Sicilia, in aggiunta alle altre iniziative previste della Protezione civile regionale per mitigare la crisi idrica - dice - la riduzione dei consumi delle utenze idropotabili, l’adeguamento degli invasi, campagne di informazione e sensibilizzazione per il risparmio, il reperimento di risorse alternative, l’acquisto di autobotti e silos, la messa in opera e sistema di pozzi e sorgenti, la riparazione delle reti idriche, l’ammodernamento degli impianti di dissalazione nei siti dismessi di Porto Empedocle, Paceco-Trapani ed eventualmente anche Gela".

Il "cloud seeding" (inseminazione delle nuvole) è basato sulla diffusione di getti di ioduro d’argento o di ghiaccio secco (anidride carbonica allo stato solido) all’interno di determinate nuvole, attraverso l’uso di aerei appositi o tramite cannoni da terra. "Grazie alle nuove tecnologie - spiega Catania - è possibile usare anche palloni aerostatici o droni che garantiscono maggiore efficacia e costi operativi più contenuti. Ad aziende che offrono servizi di questo tipo ricorre da tempo il governo degli Emirati Arabi Uniti, un paese molto poco piovoso. La richiesta è aumentata anche negli Stati Uniti occidentali e in Messico. Recenti e autorevoli studi scientifici e applicazioni pratiche hanno dimostrato che il cloud seeding può aumentare le precipitazioni fino al 10-30% in condizioni ottimali". Da qui la mozione che impegna il governo regionale a predisporre e avviare, in collaborazione con istituti di ricerca e aziende specializzate, un progetto pilota di cloud seeding. Previsto pure un comitato tecnico-scientifico per monitorare e valutare i risultati.

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