Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Nuove assunzioni e una cabina di regia, cosa serve al governo per non perdere i fondi del Pnrr

Le richieste e i suggerimenti arrivano da più parti dopo la bocciatura della Sicilia alla prima "uscita pubblica" sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una norma consente l'assunzione di 300 esperti a tempo determinato proprio per far funzionare al meglio la spesa dei finanziamenti

Sicilia a caccia di esperti dopo la sonora bocciatura alla prima “uscita pubblica” sui fondi del Pnrr. Dopo il botta e risposta tra governo regionale e governo nazionale, il dito è stato puntato sulla macchina amministrativa della Regione. “Il Pnrr è una partita troppo importante per la Sicilia, non possiamo perderla a causa di una burocrazia inadeguata. Negli apparati burocratici delle amministrazioni non può più esserci spazio per incompetenza, superficialità e approssimazione. I 31 progetti bocciati sono un segnale importante e da non sottovalutare: tutti dobbiamo agire e costruire per il migliore dei risultati”, ha commentato Roberto Franchina, delegato di Sicindustria al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

A dire “l’avevo detto” arriva l’ex assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, sostituita in giunta da Marco Zambuto in un mini-rimpasto voluto dal presidente Musumeci. “Il rischio di perdere il treno dei finanziamenti comunitari c'è, è reale. Lo avevo previsto mesi fa – dice la parlamentare regionale di Forza Italia – quando sono stata prima firmataria di una norma, condivisa con il presidente della commissione Bilancio Ars, Riccardo Savona, e colleghi di altri gruppi parlamentari, che prevedeva l'accesso per un triennio nella P.a. siciliana di una task force di 300 esperti, necessaria a garantire un solo obiettivo: intercettare le ingenti risorse stanziate dall’Ue e trasformale in progetti finanziabili. Compensare, in concreto, un vuoto che in organico esiste presso gli enti locali e nei dipartimenti regionali, con un'azione mirata”.

La norma, l’articolo 12 dell’ultima Finanziaria regionale, prevede una “rigenerazione amministrativa” attraverso l'assunzione di 300 laureati in materie giuridico-economiche o tecnico-ambientali, con contratto di lavoro a tempo determinato per massimo 36 mesi, valorizzandone anche la eventuale pregressa esperienza manageriale, proprio per garantire la definizione e l'attuazione degli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale. “Non servono burocrati calati da Roma, né altri funzionari – prosegue Grasso –. Servono profili di alto livello, con anni di esperienza sulle spalle, in grado di caricarsi sulle stesse le responsabilità necessarie a progettare e portare a casa il risultato. Servono figure che non temono la pressione, perché per formazione professionale ci convivono tutti i giorni. Purtroppo, nel corso del dibattito nelle commissioni di merito all'Ars e in Aula, la norma da me proposta è stata snaturata, privata del suo significato originario. Così com'è non è utile al treno che in Sicilia non passerà più. Per tale motivo proporrò all'Aula di rivedere la norma e renderla veramente funzionale alla nostra terra”.

Necessario intervenire sulla Cabina di regia regionale sul Pnrr. E a chiederlo non è soltanto Sicindustria – "Occorre procedere con urgenza alla costituzione di organismi di governance tecnici e politici a livello regionale per monitorare le attività e i tempi di realizzazione dei progetti del PNRR" – ma anche gli alleati di Musumeci. “L’atteggiamento ostile del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, da solo non basta a giustificare la sonora bocciatura di ben 31 progetti della Regione – attacca Nino MInardo, leader della Lega in Sicilia e alleato del governo regionale –. Rischiamo di perdere centinaia di milioni di euro e tutta la classe dirigente siciliana ha il dovere di comprendere chi e come abbia sbagliato e di apportare le correzioni. La Lega Sicilia porta sempre avanti un atteggiamento di leale sostegno al governo regionale e di proposte costruttive ed in quest’ottica chiediamo subito correzioni alla Cabina di regia sul PNRR pianificata dall’assessore all’Economia Gaetano Armao e finora infruttuosa; serve un maggiore coinvolgimento della politica”.

Fonte: Palermotoday.it

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