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Recovery, Siracusano: “Ho votato no a Pnrr, manca indicazione stringente per il ponte sullo Stretto”

La deputata di Forza Italia ottimista a metà sui lavori ieri in commissione Trasporti: “Testo migliorato grazie ad Fi e Lega. Il presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, Enzo Bianco: “Abbiamo una occasione straordinaria: per ridurre davvero l'isolamento dell'estremo Sud del Paese”

"Ieri sera in Commissione Trasporti a Montecitorio, grazie a Fi e alla Lega, il testo del Pnrr è stato migliorato, e in un paragrafo, nella parte riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina, si chiede alla Commissione ministeriale De Micheli di esprimersi nell'immediato in merito al collegamento stabile e veloce tra Sicilia e Calabria, in modo da consentire al governo di prendere una decisione prima della trasmissione del Pnrr all'Ue".

Lo afferma Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia. "Nonostante questa sintesi, raggiunta anche con l'importante lavoro di mediazione delle colleghe Prestigiacomo e Bartolozzi, i siciliani non possono accettare ancora tentennamenti sulla necessità di realizzare un'opera strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno a fronte di un progetto definitivo e cantierabile già esistente. Personalmente, da neo componente della Commissione Trasporti, ho votato contro il parere, in dissenso dal mio gruppo - che ringrazio per la sensibilità manifestata e per il grande lavoro svolto - perché ritengo il testo non pienamente soddisfacente. "Ringrazio la presidente della Commissione Paita e la relatrice Bruno Bossio, ma serviva un segnale ancor più preciso e esplicito da parte del Parlamento. Il compromesso di ieri è un buon traguardo rispetto alla resistenza invalicabile del M5s ideologicamente contrario all'opera, ma siamo ancora lontani da un punto di caduta soddisfacente per il Mezzogiorno e per l'intero Paese", conclude Siracusano.

Più ottimista la Lega. Secondo i deputati della Lega Elena Maccanti (capogruppo in Commissione Trasporti), Edoardo Rixi (responsabile nazionale Infrastrutture), Massimiliano Capitanio, Giuseppe Donina, Domenico Furgiuele, Antonietta Giacometti, Giovanni Battista Tombolato, Federica Zanella, Adolfo Zorzan “il lavoro di squadra” porta risultati per  "Ponte sullo Stretto, semplificazione burocratica e la conferma del regime derogatorio vigente sugli appalti”.

“Il parere positivo della Commissione Trasporti al Pnrr su temi fondamentali per il progresso del Paese  - si legge in una nota - rimedia a ritardi e omissioni del precedente esecutivo. Si materializza cosi il Ponte sullo Stretto, opera fondamentale per la crescita del Sud e del Paese, come gli investimenti sui valichi alpini".

Sulle grandi opere al Sud, anche Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, che ha aderito all'iniziativa promossa dall'ex governatore della Calabria Mario Oliverio e dai sindaci di Calabria e Sicilia e dalle forze sociali che chiedono governo nazionale di assumere la realizzazione delle grandi infrastrutture del Sud nella proposta del Recovery plan: alta velocità ferroviaria Sa/Rc/Me/Ct/Pa, corridoio jonico, grande portualita' Gioia Tauro e Augusta, che sara' presentata all'Ue entro il prossimo 30 aprile. "Abbiamo una occasione straordinaria: utilizzare i fondi del Recovery Plan per ridurre davvero l'isolamento dell'estremo Sud del Paese". Ha affermato Enzo Bianco aggiungendo: "Sicilia e Calabria pagano ogni giorno un prezzo altissimo per l'arretratezza e l'inadeguatezza dei trasporti, in particolare ferroviari. L'alta velocità sulla Salerno - Reggio Calabria e sulla Messina - Catania - Palermo, il collegamento permanente Messina e Villa San Giovanni sono indispensabili per dare pari opportunita' a siciliani e calabresi per lo sviluppo delle due Regioni". "Non c'è alcuna ragione accettabile per tardare ancora - ha concluso - le considerazioni, scientificamente ineccepibili , del documento delle sei Universita', sono pienamente condivise da me. Mi impegnero' in ogni modo".

Ieri era stato l’assessore regionale Marco Falcone a ribadire l’esigenza del Ponte sullo Stretto. Secondo l’assessore il progetto è già pronto e cantierabile in alcuni mesi, mettendo in campo un’infrastruttura sostenibile e strategica per la ripresa economica e occupazionale del Sud Italia. Se n’è parlato in una videoconferenza tra l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana e l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Mimma Catalfamo e Webuild, il gruppo che ha acquisito il progetto di Eurolink, approvato nel 2003 e poi accantonato, per il collegamento sullo Stretto.

“Abbiamo voluto questo incontro - ha affermato Falcone - perché vogliamo presentarci a Roma e a Bruxelles con le idee chiare. L’analisi tecnica che abbiamo condotto dimostra, ancora una volta, che la chiave per il Ponte è la volontà politica del Governo nazionale. Esiste infatti un percorso procedurale già avviato e poi sospeso che, oggi, può essere riattivato in tempi celeri per evitare di partire da zero. Il primo passaggio dovrebbe essere l’abrogazione della norma che definanzia l’opera, accompagnata dalla nomina di un Commissario straordinario. A seguire - aggiunge Falcone - andrebbe revocata la liquidazione della società Stretto di Messina spa. Ci sono anche i tempi  per non perdere l’occasione del Recovery plan, come auspicato dal Governo Musumeci”.

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