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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Politica

Il centrodestra insiste sul Ponte, chiesto un tavolo tecnico: "Stavolta lo realizziamo"

L'opera rimane fissa nell'agenda dei leader della coalizione. Berlusconi rispolvera il suo cavallo di battaglia e attribuisce lo stop alla sinistra. Da Stefania Prestigiacomo l'appello per fermare lo studio di fattibilità

Il ponte sullo Stretto resta in cima all'agenda dei leader nazionali di centrodestra. Il primo a rispolverare il suo antico cavallo di battaglia è Silvio Berlusconi che annuncia "stavolta lo faremo" e attribuisce alla sinistra lo stop all'opera. "Se non fosse per la sinistra che lo ha bloccato - ha detto il presidente di Forza Italia - oggi sarebbe operativo anche il ponte sullo Stretto di Messina, che il nostro Governo aveva progettato, aveva finanziato, che aveva conferito addirittura in appalto attraverso una gara internazionale ad una importante azienda italiana. Questa del Ponte è una delle più grandi infrastrutture d'Europa e una direttrice che tocca direttamente anche la Campania. Questa volta il nostro Governo lo porterà certamente a termine".

Per Stefania Prestigiacomo è invece necessario un tavolo tra le forze politiche della coalizione così come fermare lo studio di fattibilità che il governo ha assegnato a Ferrovie dello Stato. "

"Auspico che il ponte sullo Stretto di Messina diventi una realtà. Per questo invito i partiti della coalizione di centrodestra a costituire da subito un tavolo tecnico-politico che elabori un piano d'azione da attuare una volta al governo. Ottimizziamo i tempi - spiega la deputata azzurra -  verifichiamo da subito le criticità burocratiche dell'opera e predisponiamo i provvedimenti normativi per sospendere l'ennesimo, costosissimo studio di fattibilità, voluto dai governi Pd e M5S, al solo scopo di dilatare i tempi e rimandare la decisione. È ormai chiaro a tutti che i benefici sono superiori ai costi - conclude Prestigiacomo -. Pertanto, i 50 milioni stanziati per ribadirlo sarebbero più opportuni per l’adeguamento del progetto esistente".

Le fa eco Matteo Salvini. “Ponte sullo Stretto per unire Sicilia e Calabria, Italia ed Europa. Dopo troppi anni di chiacchiere, con studi pronti e costi contenuti, la Lega dice fortemente SÌ. Più lavoro per migliaia di persone, meno inquinamento nel nostro mare, un’immagine straordinaria della bravura italiana nel mondo. Pd e 5Stelle continuano a dire NO? Scelgano gli Italiani, il 25 settembre”.

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