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Grimoldi, il leghista che attacca Salvini: "Il ponte sullo stretto è una c**ata pazzesca"

L'ex deputato della Lega, da tempo critico verso il partito, a un evento della Lega a Melegnano ha contestato i 14 miliardi per il ponte sullo stretto di Messina: "Poi mi dicono che in Lombardia prenoti una Tac e te la danno a giugno 2024

Il ponte sullo stretto di Messina? "Una cagata pazzesca", citando la famosa battuta di Fantozzi. Così si è espresso Paolo Grimoldi, ex deputato della Lega, a Melegnano, durante un evento per i 30 anni dalla fondazione della sezione locale del partito. Grimoldi è ancora iscritto al partito ed è tra i leader del 'Comitato del Nord', la corrente fondata tempo fa da Umberto Bossi, critica verso le politiche del segretario Matteo Salvini e soprattutto verso la 'svolta' nazionale del partito.

E, considerando che Salvini è il ministro delle Infrastrutture nel governo di Giorgia Meloni, l'attacco di Grimoldi (da tempo non tenero verso la dirigenza leghista) suona ancora più diretto. "14 miliardi per il ponte sullo stretto di Messina, ve lo dico chiaramente, lo ritengo una cagata pazzesca", ha detto l'ex deputato monzese: "E non tollero che mi venga detto, come prima mi è stato detto mentre fumavo una sigaretta, 'sono andato a prenotare una Tac in Regione Lombardia e me l'hanno data a maggio-giugno 2024', e poi noi diamo 14 miliardi per fare il ponte di Messina, quando la mattina alle 8 sulla Tangenziale di Milano, a pagamento, aumentate due volte nell'anno in corso, siamo imbottigliati".

L'attacco non è finito: "Vorrei un partito - ha detto ancora l'ex deputato - che quello che mi dice il giorno prima del voto, nella campagna elettorale, fa il giorno dopo, non l'esatto contrario. Altrimenti è meglio Mastella, che il giorno prima dice che pensa solo al sud, e il giorno dopo pensa solo al sud".

Chi è Paolo Grimoldi

Classe 1975, nato a Milano ma monzese, è iscritto alla Lega dal 1991. È stato coordinatore federale dei Giovani Padani, consigliere provinciale a Milano nel 2004, deputato dal 2006 al 2022. Nel 2015 è stato eletto segretario nazionale della Lega in Lombardia, succedendo a Salvini e mantenendo la carica fino al 2021. Nel 2020 ha dichiarato il suo 'No' al referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, in dissidenza dalla linea ufficiale della Lega. Alle elezioni politiche del 2022 è stato candidato al terzo posto nella lista plurinominale e non è stato rieletto.

Fonte: MilanoToday

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