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Ponte, passa l'Odg del centrodestra: il governo dovrà reperire fondi per realizzarlo

La Camera ha approvato la riformulazione dell'atto d'indirizzo al decreto Fondone. Dall'esecutivo l'impegno a costruire la tanto discussa opera. Le reazioni

Possibile svolta per quanto riguarda la tanto discussa costruzione de ponte sullo Stretto. La Camera ha approvato la riformulazione dell'Odg presentato da Forza Italia e Fratelli d'Italia  al cosiddetto decreto Fondone.Il governo quindi si impegna a reperire le risorse necessarie per la realizzazione dell'attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria.

"Una decisione coraggiosa - ha deto il deputato di Forza Italia Matilde Siracusano -  che salutiamo con favore e che finalmente vede Palazzo Chigi prendere posizione in merito alla costruzione di questa grande opera. Lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intero Paese passa attraverso un collegamento stabile e veloce tra Sicilia e Calabria. Non perdiamo tempo e agiamo per rendere realtà questo grandioso progetto”.

Esulta la Lega con le parole di Alessandro Pagano (vice capogruppo), Edoardo Rixi (responsabile nazionale Infrastrutture) e Nino Germanà. "Con la riformulazione dell'odg approvata alla Camera nessuno potrà più provarci con soluzioni assurde tipo 'ponte a 3 campate', utili solo a far guadagnare tempo al fronte di una certa sinistra ideologizzata. Ora si invita il Governo ad adottare le iniziative per individuare le risorse necessarie per realizzare un collegamento stabile e veloce sullo Stretto di Messina. Una battaglia che la Lega propone da tempo per una infrastruttura necessaria per portare l'alta velocità in Sicilia. Lo dimostrano studi già avallati per il transito ferroviario e pareri già in essere da Consiglio superiore lavori pubblici, Ferrovie, Anas, Rina e verificatore Parson. Abbiamo osservato che ancora una volta un certo fronte della sinistra ha votato contro l'opera. Una parte corposa di Pd, M5s e LeU non ha votato il provvedimento o ha votato contro, a dimostrazione che a sinistra l'immobilismo e la decrescita infelice continuano a imperare".

Soddisfazione anche da Fratelli d'Italia. "ora non ci sono altri alibi - ha dichiarato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli -  a sud della Sicilia non c'è più il desolante deserto del Sahara, ma quell'economia emergente che segnerà il futuro dei prossimi 50 anni e lo Stato italiano deve mettere il Mezzogiorno nelle condizioni di intercettarla". 

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