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Lunedì, 8 Agosto 2022
Politica

Il Ponte rientra nella campagna elettorale, Sturniolo punzecchia i rivali: "Tutti d'accordo ma non l'avete ancora costruito"

Il candidato di Messina in Comune parla della grande opera, tornata in cima all'agenda dei cinque concorrenti alla poltrona di sindaco. Il suo no ribadito con forza e l'attacco a Forza Italia per "l"ennesimo disegno di legge “acchiappavoti”

Dopo una partenza in sordina, quasi come se fosse stato snobbato, il ponte sullo Stretto ritorna in cima agli argomenti con cui i cinque candidati sindaco si confrontano. Non poteva essere altrimenti, d'altro canto l'opera vanta un primato: è la cosa di cui parla di più nell'ultimo decennio pur non esistendo, anzi resta lontana la possibilità che possa concretizzarsi o quantomeno che si prenda una decisione finale. Una pietra per avviare il cantiere o una pietra tombale su un argomento che al momento sta soltando mortificando siciliani e calabresi. 

E forse è per questo che i cinque concorrenti a prendere il posto lasciato vacante da De Luca hanno mantenuto quasi tutti un atteggiamento soft. Basile, Croce e Totaro hanno detto si all'opera, sottolineando l'importanza dello sviluppo infrastrutturale di Messina e del Meridione, ma spostando (comprensibilmente) l'attenzione su tematiche più urgenti e condizionanti per il futuro della città. Resta ambiguo De Domenico che a denti stretti si è detto favorevole, sottolineando però che non è una decisione che spetta al futuro sindaco. Un colpo al cerchio e uno alla botte per non scontentare parte della sua coalizione che vede la presenza di "no pontisti" convinti.

Ma il più convinto di tutti è Luigi Sturniolo, l'unico a non muoversi di un millimetro e a gridare la sua contrarietà all'opera. Lo ha fatto venerdì durante il dibattito organizzato dalla Cisl, e torna a farlo oggi con una nota di attacco politico dove non rinuncia a stuzzicare quel centrodestra, oggi affiancato da parte del centrosinistra e dei 5 stelle, "il Ponte non l'ha mai costruito".

 "Che al sopraggiungere di una nuova tornata elettorale - spiega il candidato di Messina in Comune -  Forza Italia presenterà un nuovo disegno di legge che favorisca la costruzione del Ponte sullo Stretto è scontato quanto il fatto che domani sorgerà il sole. È sintomatico, d’altronde, che questa volta a depositare il nuovo testo sia una ex 5 stelle, poi passata a Italia Viva e, infine, approdata a Forza Italia. Sembra la plastica descrizione del processo di deriva a destra del centrosinistra». Così, in una nota, interviene il candidato a sindaco della lista “Messina In Comune” Gino Sturniolo, commentando la presentazione «dell’ennesimo disegno di legge 'acchiappavoti'. Ma qual è, al momento, la situazione? Dopo avere per due decenni dilapidato centinaia di milioni di euro nel vecchio progetto a una campata unica (sono 312 i milioni certificati dai bilanci della Stretto di Messina Spa), la Commissione De Micheli, istituita dal Governo PD-Cinquestelle) ha stabilito che il vecchio disegno era obsoleto – ricorda Sturniolo - Certo, non ci voleva una Commissione ministeriale per rilevare che i ponti a campata unica già costruiti arrivavano al massimo a 2000 metri, mentre nel caso del Ponte sullo Stretto la campata unica sarebbe di 3.300 metri. Un salto ingegneristico improponibile, evidentemente". 

Sturniolo riflette poi sugli ultimi passi del governo che ha deciso di temporeggiare con un nuovo studio di fattibilità. "Poggiata la pietra tombale sul vecchio progetto, il Governo Draghi (al quale, ricordiamo, partecipano tutti i grandi partiti tranne Fratelli d’Italia) ha deciso di impiegare 50 milioni di euro del Pnrr per un nuovo studio di fattibilità: altro giro, altra corsa, altra filiera progettuale che ha, ovviamente, generato scontri interni alla compagine pontista (intanto arricchitasi dall’arrivo di un bel pezzo di Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri in testa)», asserisce il candidato a sindaco. Il tema del Ponte irrompe, dunque, come al solito nella campagna elettorale delle amministrative messinesi. Certo, la deputazione locale ben distribuita a Messina nelle coalizioni di centrodestra, centrosinistra e Sicilia Vera dovrebbe spiegare come mai, visto che sono tutti d’accordo, il Ponte non l’hanno ancora costruito. Ci viene da pensare che non abbiano alcun peso nell’ambito dei loro partiti di riferimento – conclude Sturniolo - Noi restiamo orgogliosamente “No Ponte”. Chi ha partecipato alle mobilitazioni contro la costruzione dell’infrastruttura fra le due sponde nei decenni passati può dire di avere vinto, perché il Ponte non è stato costruito". 

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