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Giovedì, 18 Agosto 2022
Politica

"Il progetto ponte sostenuto dal centrodestra è vecchio e non sta in piedi", j'accuse del Pd

Il capogruppo in Commissione Trasporti di Montecitorio, Davide Cariglio, mette in guardia sulla "forzatura" di Fi, Lega e Fdi bocciata dal Parlamento. "Sostengono uno studio anacronistico già bocciato per problemi di stabilità". Delusa la deputata Siracusano: "I cittadini sapranno giudicare"

“Sul ponte dello Stretto il Parlamento ha bloccato l’assurda forzatura della destra. L’ordine del giorno al decreto Infrastrutture di Fi, Lega e Fdi avrebbe infatti riproposto il vecchio progetto del governo Berlusconi del 2001, anacronistico e già bocciato per problemi di stabilità legati alle sismicità della zona ed alle correnti marine, rendendo di fatto inutile il lavoro fatto fino ad oggi dal Mims. Rfi sta infatti lavorando ad un progetto di fattibilità tecnico-economica e sul quale sono stati investiti 50 milioni di euro”. Lo ha detto Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio, intervenendo in Aula.

“Il Partito Democratico è convinto della necessità di ammodernare le infrastrutture del Sud e di valutare con attenzione la possibilità di un ponte sullo Stretto sicuro ed ambientalmente sostenibile. I colpi di mano delle destre sono soltanto cartoline elettorali ed operazioni demagogiche che rischiano di affossare l’opera”, ha concluso Gariglio.

Delusa la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano che si era spesa per presentare l'ordine del giorno. “L’Aula della Camera dei deputati ha bocciato, per soli 6 voti, un mio ordine del giorno presentato al decreto Infrastrutture, in questi giorni all’esame di Montecitorio, che chiedeva al governo di rivedere la decisione assunta in merito alla realizzazione di un nuovo studio di fattibilità per il Ponte sullo Stretto di Messina. Durante il mio intervento ho voluto spiegare la ratio della mia proposta. È davvero assurdo, infatti, che l’esecutivo e il ministro Giovannini abbiano deciso di appaltare un nuovo studio per un Ponte a più campate - ipotesi già respinta diverse volte nel recente passato - impiegando tra l’altro circa 50 milioni di euro di risorse pubbliche per questo lavoro. Con il mio odg chiedevo di sospendere questo studio di fattibilità - che dovrebbe terminare addirittura nel 2023 -, di riprendere il vecchio progetto immediatamente cantierabile ad un’unica campata, e di utilizzare i finanziamenti messi il campo per un suo veloce aggiornamento. Il governo non ha preso posizione e si è rimesso all’Aula. Il centrodestra ha votato compattamente a favore, mentre Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Leu hanno votato contro. Oggi dal Parlamento poteva arrivare un bel segnale, così non è stato a causa della scelta della sinistra, che non ci sorprende neanche tanto.  È bene comunque che a 50 giorni dalle elezioni politiche del prossimo 25 settembre ci sia stato un momento di chiarezza su questo tema. I cittadini, in particolar modo quelli siciliani e calabresi, sapranno giudicare”.

Fonte: Adnkronos

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