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Straordinari a Messinaservizi, Lombardo: “Dalla Uil un attacco strumentale”

Il presidente contrattacca sulle difficoltà che spingono l'amministrazione a chiedere il prolungamento orario. Dal parco mezzi inadeguato a l’ingrato compito di risolvere una situazione lasciata in eredità di non facile normalizzazione

Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo

“Un attacco strumentale e gratuito a Messinaservizi Bene Comune che viene dall’unica sigla sindacale, Uil Trasporti, che  da sempre, o meglio da quando la Società ha cominciato a fare le cose che fino allo scorso dicembre nessuno faceva, contrasta l’azione di questa Amministrazione”. A dirlo Giuseppe Lombardo presidente della Messinaservizi Bene Comune che risponde così all’ultima nota del sindacato che ha fatto le pulci sulle ore di straordinario alla Messina Servizi Bene Comune nei primi cinque mesi del 2019. Numeri altissimi – secondo il sindacato - per non avere comunque una città pulita (si parla di un totale di 21.426,46 ore) tra l’altro non spalmati su tutto il personale. Un attacco che ha trovato anche la sponda del presidente di Missione Messina Santi Zuccarello.

Che ricorda quando nel 2014 denunciò 7mila ore annui di straordinari per i dipendenti di Messina Ambiente determinando una indagine culminata con 4 arresti. Ora sarebbero il triplo. “Per ottenere quale servizio”,  si chiede Zuccarello.

Gli risponde indirettamente il presidente Lombardo. “Da mesi la Società è impegnata a condividere con tutti i lavoratori e con tutte le sigle sindacali scelte e trasformazioni difficili – spiega - Dopo essere stata lasciata “ferma” dall’inerzia del precedente management ha contrattualizzato tutte le forniture  utilizzando le procedure pubbliche. Ma purtroppo tutto questo si sta traducendo solo ora in fatti concreti. Mezzi e attrezzature nuove stanno arrivando solo in questi giorni. 

La situazione del “pacco mezzi” ex Messinambiente è sotto gli occhi di tutti e la Uil – Trasporti conosce bene la situazione, di come gran parte dei mezzi dati in usufrutto a Messinaservizi sia vecchia ed obsoleta e di come sia antieconomico andare ad aggiustare mezzi ormai di cui non si trovano neanche i pezzi di ricambio”. “Nessuno – continua Lombardo – parla dei disagi per dover conferire rifiuti in una discarica lontana ben125 Km”. “Contestiamo – prosegue Lombardo -  l’affermazione che la città è sporca. Non è vero. La città nella situazione data è gestita al meglio ed in comparazione con altre città metropolitane non può essere criticata una società che pur non avendo un parco mezzi adeguato e nessun sito di smaltimento in città o nelle vicinanze riesce a garantire adeguato il livello di pulizia e raccolta dei rifiuti”. 

C'è una ragione anche sulla distribuzione degli straordinari non omogenea: “La Società ha chiesto a tutti i lavoratori di farsi avanti con la nota del 1 marzo 2019 prot. n. 2184 per fare prolungamento orario in caso di necessità - spiega - Ma non tutti i lavoratori sono disponibili a fare prolungamento orario e straordinario. Facile fare il paragone con gli anni passati. Ma tre anni fa il numero dei lavoratori in forza al settore era pari ad oltre 550 dipendenti.  Quest’anno siamo rimasti in 500. Ed i lavoratori con limitazioni e con oltre 62 anni di età? Aumentati. Ad oggi siamo con 100 unità di personale con oltre 60 anni di età. Abbiamo circa 70 unità con varie limitazioni di salute che non consentono di svolgere lavori di spazzamento e raccolta. Circa 10 lavoratori lungodegenti che non vengono in azienda da mesi. E non parliamo delle assenze che ogni giorno si registrano per malattia. Nel solo mesi di maggio 2019, la media di assenza per malattia è stata di quasi 50 dipendenti per giorno, nonostante noi avessimo avviato le procedure per legge per le verifiche medico fiscali. Il 10% della forza lavoro impiegata. Poi va considerato che molti lavoratori svolgono servizi amministrativi ed anche questo incide sulla necessità di lavoratori nei servizi.  Come sia possibile svolgere il servizio in queste situazione sorprende anche noi stessi. Torniamo ai dati il numero di ore impiegate in straordinario è certamente elevato ma in linea con quanto sopra descritto e ci teniamo a  specificare che non incide nemmeno per un centesimo sul costo della tariffa perché è già incluso sul costo del personale. Vi è una carenza cronica di personale soprattutto di quello efficiente e 21.000 ore di straordinario equivalgono a 30 unità di personale che effettivamente mancano per la ragioni citate. Per la verità, le unità di lavoro necessarie e mancanti necessarie sono ben più di 30.

Siamo sicuri che l’azione dell’Azienda è apprezzata dalla stragrande maggioranza dei lavoratori e delle sigle sindacali il cui rapporto è ottimo e di reciproca collaborazione. Non sarà qualche frustrazione o il mancato raggiungimento di qualche posizione personale ad inficiare il lavoro fin qui svolto dai tantissimi che hanno sacrificato anche la famiglia per i risultati raggiunti e che vedranno la loro materializzazione tra breve.  Non si permetterà a nessuno di ‘etero dirigere’ l’azienda come avvenuto in passato. Il tempo dei Direttori Generali “amici” di qualcuno è finito da un pezzo. Bisogna rassegnarsi”.

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