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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Anche Prima l'Italia apre la campagna elettorale. Germanà risponde a La Russa: "Non mi ha voluto la Lega dei personaggi squallidi"

Sul palco dell'Auditorium mons. Fasola oltre al deputato leader messinese, la commissaria provinciale Daniela Bruno, il candidato a sindaco Federico Basile e l'ex senatore Angelo Giorgianni. Salvini interviene in videocollegamento. "Siamo un laboratorio politico, la novità e l’alternativa rispetto a chi si autoproclama di centrodestra"

“Un laboratorio politico, l’alternativa a chi si autoproclama di centrodestra, ma non ne rispecchia i valori”. Questo vuole essere Prima l’Italia, il partito che ha nell’on. Nino Germanà il leader messinese e che questa sera ha presentato ufficialmente alla città la sua lista di 32 candidati a sostegno della candidatura di Federico Basile. Sul palco, con Germanà, anche Daniela Bruno, commissario provinciale e l’ex senatore Angelo Giorgianni, già sottosegretario di stato per il Ministero dell’interno e oggi segretario generale dell’organizzazione mondiale della vita. 

L’appuntamento che si è tenuto nell’auditorium mons. Fasola ha vissuto sui video dei candidati al Consiglio comunale, con l’intervento del critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha appoggiato la proposta di Prima l’Italia di investire sulla cultura per rilanciare l’offerta turistica di Messina anche fuori dalla stagione estiva. In collegamento via zoom, invece, il saluto da Milano di Matteo Salvini.

“Il nostro – hanno spiegato Nino Germanà e Daniela Bruno parlando ai candidati ed ai simpatizzanti - è un atto di amore per Messina e per questo un ringraziamento particolare a Matteo Salvini che lasciando decidere il territorio ha dimostrato di essere un vero leader. Noi siamo orgogliosamente un partito che ha avuto il coraggio di aprirsi a quelle esperienze civiche, movimentiste, associazioniste e professionali che spesso non si riconoscono nei partiti e che oggi hanno abbracciato il nostro progetto. Vogliamo dimostrare che esiste un centrodestra aperto e radicato sul territorio. Prima l’Italia è l’unica novità nel centrodestra, tutti parlano di alternativa ma siamo noi quella vera rispetto a chi si autoproclama di centrodestra, ma non ne rispecchia i valori. Quei valori dai quali, invece, noi partiamo e che incarniamo quotidianamente”. 

“Vogliamo una città efficiente, sicura e meritocratica, quella che chiedono i messinesi – aggiungono - . Noi lavoriamo esattamente in questa direzione e la nostra scelta rafforza il percorso svolto in questi ultimi quattro anni che hanno segnato una netta discontinuità con il passato e dato un orizzonte di futuro stabile. Siamo sicuri che tutti i nostri candidati sapranno trasferire agli elettori questo nostro sentimento e questa nostra voglia di essere protagonisti di una nuova stagione”.

Germanà, a margine, ha anche risposto alle dichiarazioni di Ignazio La Russa della mattinata. “Ha ragione – ha replicato Germanà - è stata la Lega che non ha voluto la mia candidatura a sindaco. Adesso, però, tramite Ignazio rispondo alla città: per me la Lega ha un solo nome e un solo cognome e si chiama Matteo Salvini. Oggi Matteo Salvini è qui con noi, collegato in sala, il simbolo di Prima l'Italia ce l'hanno Germanà e il commissario provinciale Daniela Bruno. Gli altri li definisco personaggi squallidi che hanno utilizzato la Lega per il loro tornaconto personale e l'attaccamento al partito si è visto quando Prima l'Italia ha scelto di correre con Basile. Questo è il loro attaccamento al partito”.

Sul palco anche il candidato sindaco Federico Basile che ha salutato la platea e ringraziato per l’appoggio. A sposare il progetto del laboratorio politico di Prima l’Italia anche il senatore Angelo Giorgianni: “Abbiamo rinunciato alla pur legittima candidatura a sindaco dell’on. Germanà per appoggiare un candidato che rispecchia i nostri valori e condivide gli stessi obiettivi. Quello di Prima l’Italia è un progetto politico che guarda al futuro e siamo certi di poter rappresentare un apporto determinante sia in termini qualitativi che quantitativi per consegnare definitivamente alla storia chi antepone i propri interessi a quelli pubblici”.

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