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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Ponte sullo Stretto, Giovannini: "Il progetto non è più attuale e va ripensato con fondi pubblici"

Il ministro delle Infrastrutture ipotizza una struttura a tre campate più vicino a Reggio Calabria e Messina. "Bisogna farne uno nuovo, ci penserà Rete Ferroviaria Italiana in modo che la politica possa prendere una decisione finale"

"Il progetto sul collegamento sullo stretto di Messina non è più attuale, il finanziamento va ripensato a carico della finanza pubblica. Ci possono essere alternative con un ponte a tre campate più vicino a Reggio Calabria e Messina, bisogna farne uno nuovo, ci penserà Rete Ferroviaria Italiana in modo che la politica possa prendere una decisione finale".

Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, lo ha detto a Cusano Italia Tv, nel corso della trasmissione Dire Donna Oggi. Il ministro ha affronta il tema delle infrastrutture italiane nel suo complesso.

"Abbiamo iniziato ad attuare la Legge di Bilancio sulle ferrovie, manutenzione sulle strade, che non erano comprese nel Pnrr, e sull'idrico con 3.8 miliardi – ha detto - Dietro questi progetti c'è il dibattuto in Parlamento sulla riqualificazione urbana. Oggi mi sento di dire 'mai più opere incompiute'. Tutti i progetti devono essere completati entro il 2026 e devono entrare in funzione".

"In questi anni abbiamo l'obbligo di cambiare l'Italia- dice Giovannini- Il Pnrr rappresenta un vero e proprio booster per realizzare alcune opere, come ad esempio l'alta velocità sulla Salerno-Reggio Calabria. Sulla Brescia-Padova completare la T orizzontale dell'alta velocità del nord, inoltre le traversali Roma Pescara e Napoli-Bari. La Orte-Falconara per connettere Tirreno e Adriatico. E in Sicilia la Palermo-Catania-Messina. Ci sono poi tanti investimenti regionali con i rinnovi dei treni. La cura del treno è ormai una realtà. Vogliamo collegare in senso europeo l'Italia. Pochi avrebbero

scommesso sul raggiungimento da parte del Governo dei 51 obiettivi tra riforme e obiettivi del 2021". "Abbiamo stanziato 61 miliardi di spesa per migliorare il Paese, acquistare treni innovativi a idrogeno e non solo, altri 40 miliardi sono stati definiti dalla legge di bilancio per i prossimi 10-12 anni", conclude Giovannini.

Le dichiarazioni del ministro sul ponte riaccendono ancora una volta un dibattito lungo decenni che divide da sempre cittadini e la politica.

Proprio di recente è stato il governato Nello Musumeci è tornato a sollecitare il governo a dire una parola chiara e definita sulla volonta di realizzare l’infrastruttura.

Da Musumeci anche una forte critica ai "professionisti del 'no'": "Quelli che non vogliono il Ponte sullo Stretto, non vogliono che gli impianti di fotovoltaico ed eolico vengano realizzati nelle nostre campagne, che hanno detto no al rigassificatore e che continuano a dire no a ogni iniziativa di crescita e di sviluppo del nostro territorio". I

Di certo l’argomento ponte sarà al centro del dibattito anche nella prossima tornata elettorale. La coalizione di centrosinistra risulta spaccata sulla necessità di realizzare l’opera mentre il no al ponte caratterizza la discesa in campo di Luigi Sturniolo, candidato a sindaco del movimenti della sinistra. Con una lunga lettera alla cittadinanza, Sturniolo ha già messo in evidenza come sia importante che l’ultima parola spetti ai territori coinvolti.

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