Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Coronavirus, Pd terza circoscrizione all'Asp: “Una piattaforma telematica per i malati Covid”

Le proposte di Labate e Sciutteri per correre ai ripari su alcune carenze nella gestione dell’emergenza Covid

Una piattaforma unica per ogni distretto dove possono accedere i soggetti Covid positivi o quelli sospetti per avere in tempo reale l’esito deigli esami che li riguardano. Una piattaforma di servizio anche al servizio del personale amministrativo e della Protezione civile che potrà attingere ai dati e alle segnalazioni dei cittadini.

E’ questa in sintesi, la proposta del Circolo Pd 3 Circoscrizione per correre ai ripari su alcune carenze nella gestione dell’emergenza Covid. Le proposte sono state inviate al direttore dell’Asp 5 Paolo La Paglia nonché al commissario per l’emergenza carmelo Crisicelli e l presidente dell’Ordine dei Medici Giacomo Caudo.

Ma cosa propone nel dettaglio il segretario del Circolo Pd, Antonino Labate e il consigliere della Terza municipalità Antonino Sciutteri?

Intanto si parte da una consierazione: “L’aver dato la possibilità a tutti: ospedali, cliniche, Rsa, Case di Riposo, laboratori di analisi, medici di famiglia, pediatri di libera scelta e “cittadini” di inviare segnalazioni e comunicazioni agli stessi indirizzi mail dell’Asp: coronavirus@...  ed  usca@... si è rivelata  una scelta errata e poco funzionale. Ciò, infatti, ha comportato molteplici segnalazioni ai due portali per un unico cluster di positività oltre ad un eccesso di mail da parte dei cittadini volte a richiedere informazioni generali o in merito all’effettuazione dei tamponi ed al loro relativo esito”.

Le proposte dei responsabili del Circolo

  • Creare una piattaforma unica per ogni Distretto di propria competenza alla quale possano accedere esclusivamente le strutture e gli operatori sanitari operanti sul territorio gli unici, accreditati con credenziali, a poter registrare al portale i soggetti Covid positivi, i soggetti con sintomatologia suggestiva di infezione Covid, ed i contatti con Covid positivi accertati rilevati nell’esercizio della loro attività professionale.
  • Sul portale dovrebbero essere inseriti solo poche ed utili informazioni: dati anagrafici, codice fiscale, recapiti, nominativo del medico di famiglia; segnalare se trattasi di soggetto positivo accertato (con tampone molecolare, rapido o test sierologico e struttura che lo ha fatto), se contatto con soggetto positivo accertato (riportare nominativo del contatto e data ultimo contatto); segnalare se soggetto vive solo o con altri familiari (in tal caso registrare nominativi dei conviventi); segnalare se il o i soggetti sono asintomatici, paucisintomatici o sintomatici (lievi, moderati o gravi in base alla tabella  News): in tal modo si evitano sovrapposizioni di segnalazioni.
  • Da questa piattaforma attingeranno i dati:
  • Dipartimento di Prevenzione per la notifica dell’ordinanza di isolamento domiciliare fiduciario se rilevata positività con test molecolare;
  • Dipartimento di Igiene per programmare: tampone molecolare di conferma se la positività è stata rilevata con test rapido o sierologico; primo tampone per accertare positività per casi sospetti o per contatti con Covid positivi non ancora testati.
  • Personale amministrativo, adeguatamente formato, provvederà ad avvisare telefonicamente o tramite mail i soggetti interessati circa luogo, data e orario in cui dovranno effettuare tampone o segnalare all’USCA i nominativi di chi dovrà effettuare tampone a domicilio.
  • Nel momento in cui si sottoporrà al tampone, al soggetto verrà rilasciato il numero del campione del proprio test che, unitamente al suo codice fiscale costituirà le credenziali per accedere al portale su cui verranno inseriti tutti i referti ovunque essi siano stati processati; ciò al fine di conoscerne l’esito nel rispetto della privacy.
  • Differentemente dalle attuali procedure, il Dipartimento di Prevenzione, per i soggetti Covid positivi accertati con tampone molecolare, notificherà al medico o al pediatra di famiglia e non solo “all’assistito” l’ordinanza di isolamento valida anche per il rilascio di certificazione INPS per giustificare assenza dal lavoro oppure, in ipotesi di negatività o di  fine isolamento, rilascerà  relativo decreto che attesti tali condizioni.
  • Il Dipartimento di Igiene, invece, rileverà i nominativi dei soggetti ancora positivi che dovranno ripetere l’esame e ne programmerà la relativa data per l’esecuzione.

Un iter diverso per i sintomatici

Si suggerisce invece un iter differente per i pazienti sintomatici che necessitano di intervento sanitario domiciliare, in quanto non gestibili da remoto, per complicanze dovute a comorbilità o per aggravamento della malattia. In tal caso medico di famiglia, pediatra o Struttura in cui il soggetto è ospitato compileranno l’apposita scheda di segnalazione sul portale Usca territorialmente competente. L’operatore Usca  effettuerà un primo triage telefonico ed invierà l’unità mobile a domicilio. Il sanitario dell’Usca che accederà a domicilio potrà avvalersi di consulenza di specialisti (cardiologi, pneumologi ed internisti preposti solo a tale servizio) e, valutate le condizioni cliniche, opterà per il trattamento domiciliare o per l’ospedalizzazione.

Potrebbe verificarsi il caso di pazienti che, pur presentando un quadro clinico non grave da richiedere ospedalizzazione, necessitino comunque di una assistenza continua in quanto anziani o soggetti non in grado di autogestirsi; questi allora verranno spostati nei Covid Hotel appositamente predisposti, in cui personale infermieristico e OSA provvederanno alle cure e all’assistenza durante la degenza.

Evitare sprechi di risorse

Secondo il Pd continuare ad attribuire  ai medici, in piena emergenza, l’incombenza di telefonate a ciascun assistito per comunicare data e luogo in cui effettuare il tampone o l’esito del tampone stesso risulta uno spreco di risorse professionali che potrebbero essere destinate a mansioni di assistenza sanitaria e non burocratico-amministrativa.

Creare un numero verde ed un portale al quale possono accedere i cittadini per segnalare disservizi, problemi non risolti che verranno smistati, dagli operatori del servizio, ai Dipartimenti preposti per la risoluzione.

Questa bozza di progetto, a nostro avviso, dovrebbe essere sottoposta al vaglio di un tavolo tecnico in cui, presenti i rappresentanti dei Servizi, Dipartimenti, e figure professionali sanitarie preposte alla co-gestione dell’attuale emergenza sanitaria lavorino in sintonia, apportando ognuno esperienza, consigli e suggerimenti maturati dall’operatività in prima linea per rendere ai cittadini un servizio efficiente e funzionale, in grado di rendere meno disagevole il periodo della malattia e non lasciarli soli, chiusi nelle loro abitazione, senza nessuno che si occupi di loro.

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