Giovedì, 21 Ottobre 2021

Cannoli? No grazie. A tu per tu con il sindaco Cateno De Luca che continua lo sciopero della fame | VIDEO

Prima notte barricato a Palazzo dei Leoni per protestare sull'insufficienza delle somme stanziate per salvare le ex Province siciliane. “Forse hanno congelato l'emendamento. Ma non mi fermo: voglio certezze”

E’ ancora il primo giorno. Ma non c’è dubbio che non si arrenderà facilmente Cateno De Luca. Chi avesse dubbi sulla sua volontà di andare avanti nello sciopero della fame, di sicuro lo conosce poco.

Carattere folkorico, si è scatenato sui social il solito dibattito tra chi ne esalta la determinazione e lo sfottò di quelli con la puzzetta sotto il naso che mettono in evidenza cadute di stile e sceneggiate. 

Ma non c’è dubbio che De Luca l’attenzione nazionale sul dissesto delle ex province l’ha già attirata  e non si torna indietro. 

Secondo il sindaco, che ha passato la prima notte barricato a Palazzo dei Leoni, il contestato emendamento del decreto crescita che prevede per le ex province fondi che non bastano per andare avanti, per il momento sarebbe stato congelato. “Ma non mi fermo – spiega dopo una notte passata a studiare carte – vado avanti”.

Dopo aver rifiutato i cannoli “gentilmente” offerti ieri sera dal tentatore Michele Barresi, sindacalista della Uil, oggi ha mangiato solo una mela dopo ventiquatt'ore di digiuno in cui è andato avanti solo con i caffè.

La protesta è partita ieri mattina.  La decisione del sindaco metropolitano è stata determinata dall'insufficienza delle somme stanziate per le ex Province siciliane, insufficienti a salvare i nove Enti di area vasta dell'isola: 140 milioni a fronte dei 350 necessari ad evitare il dissesto finanziario.

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