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Capo d'Orlando, licenziati in tronco trenta lavoratori

La  ditta ha inviato loro una lettera di preavviso licenziamento “senza possibilità di ricollocazione”. Salta così l’accordo col sindaco Franco Ingrillì che prevedeva la rescissione del contratto ad ottobre

Rimarranno senza lavoro dal prossimo 31 luglio i lavoratori impegnati nella raccolta rifiuti di Capo d'Orlando. La  ditta ha inviato loro una lettera di preavviso licenziamento “senza possibilità di ricollocazione”.

Salta così l’accordo che il sindaco Franco Ingrillì aveva esposto nel corso di una conferenza stampa che prevedeva la rescissione del contratto ad ottobre che, di fatto, sembra sia stata anticipata di qualche mese. La ditta aveva richiesto, con atto stragiudiziale, la rescissione parziale del contratto (cioè soltanto con Capo d’Orlando e non con gli altri comuni dell’ARO) in quanto l’Ente paladino era eccessivamente “moroso” e la situazione era divenuta insostenibile. Ci chiediamo se, dunque, la rescissione del contratto sia stata voluta dall’Amministrazione per i costi ritenuti elevati (come dichiarato dal Sindaco) o dalla ditta perché il Comune continua a non pagare il dovuto. L’Ati che gestisce la raccolta rifiuti a Capo d’Orlando aveva inviato atto stragiudiziale al Comune, richiedendo il pagamento delle somme arretrate, oltre 3 milioni di euro, per evitare la rescissione, in danno, del contratto.

E’ probabile che adesso la parola passa ad avvocati, tribunali e sindacalisti con la speranza che a rimetterci non siano gli operatori che, nonostante le difficoltà ed i stipendi arretrati da incassare hanno sempre garantito il servizio di raccolta, a parte gli scioperi dettati dall’esasperazione, e i cittadini che pagano regolamente la tassa sui rifiuti.

Quasi 30 lavoratori della ditta incaricata della raccolta rifiuti di Capo d’Orlando hanno ricevuto una lettera di preavisso licenziamento.

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