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Recovery Fund nuovo terreno di scontro tra sindaco e Sicilia Futura, Tinaglia: "Così perde Messina”

La conferenza stampa di De Luca vista come propaganda politica. "Ripeterà le cose che abbiamo già scritto e sostenuto in tutte le sedi istituzionali regionali e nazionali ma con il rischio di isolare sempre più la città”

Il Recovery Fund per le Regioni del Sud nuovo terreno di scontro tra il sindaco Cateno De Luca e le opposizioni.

Oggi pomeriggio, lunedì 1 febbraio alle 18, in diretta sulla sua pagina facebook dal Salone delle Bandiera, il sindaco illustrerà nel corso di una conferenza stampa i contenuti della diffida inviata al Governo Nazionale e a tutti gli organi istituzionali europei, nazionali e regionali in merito al Recovery Fund e a quello che viene definito “un tentativo messo in atto da questo governo Conte di depredare il Sud”.

Insieme a De Luca anche il vicesindaco Carlotta Previti e il dirigente tecnico dell’Area tecnica della Città Metropolitana di Messina Salvo Puccio.

L’iniziativa non è stata vista di buon occhio da Sicilia Futura, proprio mentre infuriano le polemiche sulla mancata approvazione del bilancio che ha portato ad una frattura netta tra sindaco e consiglieri comunali.

“Ancora una volta il sindaco prova a tramutare una cosa seria in un'iniziativa di pura propaganda politica con il risultato di isolare sempre più Messina – è il contenuto di una nota di Sicilia Futura -  Ad oggi Governo Nazionale, Regionale e tutte le Istituzioni locali, ad eccezione dell'Università (ma sarà probabilmente solo questione di tempo) sono divenuti i nemici da combattere senza pensare se tale strategia guerrafondaia e complottista serva alla Città.  Oggi il sindaco parlerà in conferenza stampa di un tema centrale per lo sviluppo, non solo di Messina ma dell'intero Paese.  Ripeterà le cose che Sicilia Futura ha scritto e sostenuto in tutte le sedi istituzionali regionali e nazionali, nel documento di luglio 2020 sottoscritto con tanti altri soggetti provenienti in modo trasversale dal mondo sindacale, politico ed associazionistico”.

Secondo Alessandro Tinaglia, responsabile per SF delle tematiche strategiche Recovery fund,  "a quella manifestazione De Luca si imbucò facendo sue tutte le proposte. Da allora il nulla, o meglio numerose contraddizioni e cambi di posizione sul collegamento stabile sullo Stretto, fino alla conferenza stampa in programma questo pomeriggio. Eppure lo scorso 18 dicembre, S&D (Gruppo di 145 deputati Socialisti e democratici al Parlamento Europeo), durante il workshop tematico sul "Next Generation EU", ha fatto proprie le idee da noi messe in campo (https://twitter.com/eurodeputatipd/status/1339972040204410880?s=19)".

La proposta dell'architetto Tinaglia nella qualità di coordinatore, insieme al prof Michele Limosani del Comitato scientifico, nel mese di luglio aveva indicato formalmente al Governo una serie di riflessioni, purtroppo sino ad oggi ignorate, sulla necessità del MES e sulle modalità di utilizzo dei fondi del Recovery Fund.

"Oggi  - ha concluso Tinaglia - leggiamo che i contenuti di quel documento vengono riproposti nel tentativo di utilizzarli non come opportunità per la Città  ma come ennesimo strumento di contrapposizione sterile e dannosa. Insomma dopo il lancio del "pacchetto di progetti" da 500 milioni, il 95% dei quali ereditati dal "Patto per Messina" (strumento ideato dal Governo Renzi per tutte le città Metropolitane), non si può che constatare che il lupo De Luca perde il pelo ma non il vizio. E ora, non avendo argomenti, via di filato alle contumelie ed alle offese, perché il re si sa non fa corna!".

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