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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Regionali, Forza Italia propone Micciché per il dopo Musumeci: per De Luca è un'autocandidatura

Tra Palermo e Messina la campagna elettorale inizia a farsi sul serio e al momento contrapposti nell'area di centrodestra il sindaco dimissionario e l'attuale presidente dell'Ars

Cambierà qualcosa per il sindaco Cateno De Luca in vista delle dimissioni del 14 febbraio la candidatura a presidente della Regione di Gianfranco Miccichè? A sentire De Luca no. A Palazzo dei Normanni una riunione indetta dai vertici regionali di Forza Italia , alla presenza della deputazione nazionale, ha portato formalmente a proporre per le prossime elezioni regionali la candidatura a governatore dell'attuale presidente dell'assemblea regionale. Proposta che sarà formulata a tutti gli alleati di centrodestra. "Il presidente Miccichè ha accolto la proposta, riservandosi di decidere soltanto dopo aver sentito il presidente Renato Schifani - che con pochi altri era assente alla riunione - e soprattutto il presidente Silvio Berlusconi” - afferma in una nota il gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars.

Musumeci: "La mia ricandidatura sarà decisa nei tempi opportuni"

De Luca che dal 15 febbraio non sarà più sindaco di Messina per candidarsi a presidente della Regione quel giorno terrà a Palermo una conferenza stampa con il parlamentare Danilo Lo Giudice sulla situazione politica che lo vedrà impegnato nei prossimi mesi, sulle prospettive di sviluppo e sul futuro dell'attuale governo siciliano. Già chiesto e più volte al governatore Nello Musumeci di dimettersi De Luca avvierà formalmente la campagna elettorale per le regionali 2022. Ma adesso da alternativo anche a Micciché che nell'ultima visita a Messina durante la protesta alla rada San Francesco del primo cittadino aveva chiesto proprio a De Luca di decidersi se stare accanto alla coalizione di centrodestra guidata da Forza Italia.

Micciché che nei mesi scorsi aveva raggiunto un accordo con l'ex premier Matteo Renzi anche per le future consultazioni siciliane non ha fatto lo stesso all'assemblea di Sicilia Vera a Taormina dove il vertice dell'Ars non aveva spianato la strada di Forza Italia alla candidatura De Luca per le regionali.

Il primo cittadino di Messina commenta così la candidatura Micciché: “È chiaro ormai che a Palermo il banco è saltato. Le mie dimissioni da sindaco della città di Messina, così come avevo preannunciato, stanno inevitabilmente influenzando gli equilibri dei palazzi palermitani. Stiamo assistendo all’autodistruzione di quei contenitori politici che prima hanno eletto e sostenuto Musumeci e che ora, rendendosi conto del grave errore di valutazione commesso, non lo stanno più seguendo nelle sue quotidiane schizofrenie ancor più alimentate dalla notizia di non essere più il candidato della coalizione del centrodestra per le prossime elezioni regionali.   La mia candidatura a sindaco di Sicilia - afferma De Luca - ha infatti spinto il centrodestra a rivedere la propria strategia. È in quest’ottica che va inserita l’autocandidatura a governatore della Sicilia dell'attuale presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè con il sostegno di buona parte di Forza Italia e, a quanto pare, di alcune forze politiche dello stesso centrodestra. È chiaro - prosegue De Luca - che tutto questo non fa altro che far emergere un malessere che covava da tempo all’interno delle varie coalizioni, ascrivibile principalmente alla inconcludente azione politico amministrativa di Musumeci e dei suoi sodali di giunta. Perché dunque continuare così? L’attuale situazione infatti non fa altro che determinare un clima di instabilità per la nostra terra che continuerà a farci perdere le varie scadenze imposte dal Pnrr. Voglio ricordare che al momento la Sicilia è senza bilancio e con la ulteriore balcanizzazione del Parlamento Siciliano assisteremo al moltiplicarsi di faide e regolamenti di conti sulla pelle dei siciliani. La Sicilia, afferma De Luca, ha bisogno di un presidente che faccia davvero il sindaco di Sicilia, ha bisogno di un governo autorevole, sostenuto da una maggioranza stabile. L’ennesima sconfitta incassata ieri in aula da Musumeci per il suo super consulente Tuccio D’Urso è l’ulteriore dimostrazione di quanto ormai non interessi a nessuna forza politica il destino della Sicilia. Martedì prossimo - conclude De Luca - chiederò a Musumeci che compia un gesto d’amore per la Sicilia, ovvero che si dimetta immediatamente e consenta di poter scrivere una nuova pagina politica per la nostra terra.”

“L’investitura di Gianfranco Micciché quale candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Siciliana è stata condivisa dal partito, concordata con il presidente Silvio Berlusconi, e sostenuta dai deputati regionali e dai parlamentari nazionali azzurri. Leggo in queste ore di spaccature che in realtà non sono emerse in alcun modo nel corso dell’assemblea di ieri, che ha preceduto il comunicato che annunciava la candidatura di Micciché: in quella sede tutti hanno manifestato in modo esplicito e convinto il proprio assenso - ha affermato la deputata messinese Matilde Siracusano - è davvero curioso che qualcuno si impegni a far credere che vi siano crepe all’interno di Forza Italia, partito unito, con un fortissimo radicamento territoriale, ma animato da una normale dialettica interna propria delle formazioni politiche in buona salute”.

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