Stop alle antenne selvagge, “promosso” a pieni voti il regolamento del consigliere Caruso

Vietato posizionare impianti di radiotelecomunicazioni nei siti sensibili. Così i controlli e le disposizioni per minimizzare i rischi di esposizione a campi elettromagnetici e garantire i gestori pari condizioni

Stop all'antenna selvaggia. Il consiglio comunale ha approvato ieri con 18 voti favorevoli, 2 astenuti e nessun contrario il regolamento comunale per l'autorizzazione all'installazione e all'esercizio di impianti per radiotelecomunicazioni.

E' vietato installare impianti su siti sensibili quali ospedali, case di cura e di riposo, scuole ed asili nido, oratori, orfanotrofi, parchi gioco, nonché sugli immobili privati che hanno analoga destinazione e su quelli che hanno parte del medesimo isolato e comunque ad una distanza non inferiore a 100 metri.

Il presente regolamento, proposto dal consigliere comunale Giovanni Caruso, trova il suo fondamento nella legge 22 febbraio 2001 n 36 (legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici). L'obiettivo è minimizzare l'esposizione della popolazione agli effetti dei campi elettrici magnetici ed elettromagnetici, mediante il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, garantendo pari condizioni tra i diversi gestori in un regime di libera concorrenza.

Il regolamento si porpone anche di monitorare le emissioni elettromagnetiche degli impianti, con le modalità stabilite di concerto con Arpa per garantire il costante rispetto di valori di emissione previsti dalla normativa vigente.

Gli impianti, come previsto dal regolamento, dovranno essere conservati e manutenuti con cura dai gestori sia per garantire l'efficacia delle misure di protezione adottate ai fini del contenimento delle emissioni dei campi elettromagnetici, sia per finalità di mitigazione dell'impatto visivo, estetiche e di decoro.

I gestori, entro il primo settembre di ogni anno, dovranno presentare il programma annuale di sviluppo della propria rete, recante le nuove installazioni e implementazioni. I gestori avranno anche l'obbligo di provvedere all'adeguamento periodico degli impianti stessi, alla migliore tecnologia disponibile, allo scopo di minimizzare i campi elettromagnetici.

Il Comune eserciterà le funzioni di vigilanza e controllo avvalendosi del supporto tecnico dell'Arpa. Ogni singolo impianto presente sul territorio comunale sarà sottoposto a controlli con cadenza annuale. Nel caso in cui il gestore violerà il divieto di localizzazione dovrà provvedere a propria cura e spese alla delocalizzazione dell'impianto da effettuarsi entro 15 giorni. I titolari degli impianti, all'atto della disattivazione, dovranno immediatamente darne comunicazione al sindaco e all'Arpa. 

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