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Rifiuti e risanamento, sindaco a ruota libera. L'assessore Armao: “Nessuna giunta né su De Luca nè sulle sue dirette”

Il primo cittadino si dice pronto a svelare stasera la “gestione politico-mafiosa” su smaltimento e discariche “nell'ultimo collegamento facebook”. Lo scontro con il governo Musumeci e con il M5Stelle dopo la richiesta di un commissario straordinario per gestire le risorse previste dalla legge nazionale ancora da varare

“E’ la nostra ultima diretta, approfittatene. E’ stato emesso un editto stanotte. Stanotte è successo di tutto e di più”. Fra una spiegazione sulla funzionalità di facebook e le fusa della gatta Clementina, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato una sorta di addio ai social con la diretta stasera dalla citta metropolitana a partire dalle 22 sul tema dei rifiuti.

“Gli assessori sono incazzati con me – ha detto De Luca - per la diretta in cui faremo i conti e vi dimostreremo qual è la politica mafiosa dei rifiuti in Sicilia e perché questo governatore deve sparire. Musumeci è impazzito ed ha convocato d’urgenza la giunta, non avete idea delle buci”.

Ad aver riferito dell’incontro urgente sarebbe stato un assessore regionale ma secondo altri esponenti della giunta Musumeci si tratterebbe “solo di un’altra sceneggiata”.

“Di tutto si è parlato ieri sera – spiega l’assessore regionale Gaetano Armao - tranne che di rifiuti e tantomeno di Cateno De Luca. Le questioni affrontate sono state di carattere economico-finanziario”.

Una smentita a tutto campo a cui fa seguito anche quella del M5Stelle sul presunto “editto” contro le dirette facebook del sindaco. Di certo, nessun esposto è stato presentato sul tema anche se negli ultimi giorni non sono mancati i botta e risposta con il deputato Francesco D’Uva che ha chiesto al sindaco di smetterla con “i cabaret” e di pensare a “lavorare per la città”.

All’origine dello scontro con D’Uva “Ciccio Racina”, come lo ha apostrofato il sindaco, c’è la questione risanamento.

D’Uva chiede un commissario straordinario per gestire le risorse previste dalla legge nazionale ancora da varare e rivendica l’impegno del M5Stelle sulle misure finanziarie in campo per affrontare il Risanamento delle baracche. “Il sindaco stesso ha già fatto domanda al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha detto D’Uva - nonostante vada dicendo che il  M5Stelle sta bloccando tutto. Al contrario, di fatto, ha riconosciuto la bontà del nostro lavoro e ha chiesto, anche assieme alla Regione, circa 150 milioni. Tutto questo per risolvere un problema la cui competenza, lo ricordo, è territoriale. Questi sono fatti, così ci si confronta. Ogni giorno”.

E a proposito di confronto, il sindaco – che ha smentito di aver rifiutato di andare in tv per un dibattito col deputato – lo ha sfidato a una diretta da Palazzo Zanca con dieci domande da sottoporsi a vicenda. “Ti do anche un vantaggio – ha detto De Luca – ti faccio avere cinque domande prima, così ti potrai preparare”.

Di certo sul risanamento è tanta l’attenzione e i riflettori sono puntati anche dopo l’allarme dell’Asp sulle condizioni nelle baraccopoli post pandemia. Un quadro allarmante che richiede interventi urgenti.

Interventi che sono stati chiesti anche per l’area di Camaro sottomontagna dove le baracche vuote, perché chi ci abitava ha avuto assegnate le abitazioni, restano comunque in piedi. Nei giorni scorsi il consigliere comunale Salvatore Sorbello aveva documentato l’emergenza igienico sanitaria delle case abbandonate diventate nel frattempo discariche, con i loro tetti d’amianto che si sbriciolano, a pochi passi da altre case. Arismé ha comunicato oggi la pubblicazione di un avviso esplorativo finalizzato alla costituzione di un elenco di operatori economici a cui affidare l’esecuzione dei lavori, nell’ambito degli interventi di demolizione e risanamento non solo a Camaro  ma anche all’Annunziata alta, Tremonti e via Macello Vecchio.

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