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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Amministrative: Fratelli d’Italia insiste su Buzzanca, a sinistra si lavora sottobanco per Calogero Ferlisi

Nel centrodestra incontro riprogrammato con il nome dell’ex sindaco pronto ad essere speso dal partito della Meloni. A sinistra si deciderà in settimana: l’alternativa ai nomi del Pd potrebbe essere quello della deputata Maria Flavia Timbro ma non manca chi corteggia l'ex comandante dei vigili urbani

Diverse sedie sarebbero rimaste vuote al tavolo del Centrodestra previsto per ieri pomeriggio. Meglio rinviato. A quando? Entro mercoledì qualcuno assicura che si terrà. Erano troppe le assenze giustificate da motivi politici o di lavoro che impedivano la presenza di chi ha voce in capitolo per decidere sul prossimo candidato a sindaco. Perché ormai il tempo stringe e le ipotesi in campo possono solo aumentare. C’è Maurizio Croce, il commissario al dissesto della Regione, al momento investito da più parti e c’è Nino Germanà pronto a scattare. Ma nella Lega non tutti sono d’accordo. Secondo le ultime indiscrezioni il referente cittadino, Nino Beninati, gradirebbe appoggiare Maurizio Croce ritenendolo più “spendibile” in caso di ballottaggio e di necessità di convogliare voti anche da sinistra. Nino Minardo, invece, avrebbe già dato la sua parola (e l’appoggio) a Nino Germanà che lavora per ottenere un più ampio consenso. E poi c’è Fratelli d’Italia.

Al tavolo del Centrodestra, infatti, potrebbe essere il partito della Meloni a spaiare le carte. Il suo nome è quello di Peppino Buzzanca, pronto a rituffarsi in politica dopo anni di lontananza. Sull’ex presidente della Provincia ed ex sindaco si sarebbero già mossi nei mesi scorsi almeno altre due forze di centrodestra ma il pour parler si sarebbe fermato alle intenzioni. Adesso, invece, si è entrato più nel concreto. Ma Buzzanca è un personaggio che potrebbe non andare bene a tutto il centrodestra perché porta con se? una pesante eredita? politica di problemi che forse ne fanno il candidato meno ideale ad affrontare un Comune complesso come quello di Messina e per giunta con un antagonista dalla faccia pulita come quella di Basile. Troppe storie controverse a cominciare dalle condanne per qualche viaggio matrimoniale di troppo a carico della Provincia o qualche presenza "fantasma" alla guardia medica di Salina che portano anche alla sua decadenza da sindaco. Ora è stato riabilitato non solo per la giustizia ma evidentemente anche per la politica. Sarebbe così anche in campagna elettorale?

Se a destra, insomma, si naviga a vista non è che a sinistra il porto sia vicino. Sono tre (quattro) i nomi che il Pd è pronto a fare dopo il passo indietro di Valentina Zafarana che ha rinunciato alla corsa a Palazzo Zanca nonostante l’appoggio di tutta la coalizione. Da Antonella Russo a Franco De Domenico, da Nino Bartolotta ad Alessandro Russo (che ha dato disponibilità e ha dalla sua parte i gruppi giovanili) quelli che i Dem metterebbero sul tavolo senza però riuscire a trovare la quadra tanto che qualcuno sta lavorando sottobanco per tirare fuori dal cilindro a sorpresa il nome di Calogero Ferlisi, l’ex comandante dei vigili urbani entrato subito in rotta di collisione con Cateno De Luca e con cui si sarebbero state già alcune interlocuzioni. Il Pd potrebbe anche strizzare l’occhio se gli altri alleati appoggiassero Maria Flavia Timbro. La deputata di Articolo Uno potrebbe essere una valida opportunità per uscire dal pantano ma occorre che soprattutto i movimenti civici diano l’ok perché l’obiettivo primario è sempre quello di non spaccare una coalizione che dialoga da due anni. 

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