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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Riorganizzazione del 118, disegno di legge all'Ars. Scarpuzza: “Servirebbe solo a creare poltrone e clientelismo”

Il presidente dell'associazione di anestesisti boccia tout court la proposta di Sicilia Futura. “Togliere la gestione delle Centrali operative agli attuali presidi ospedalieri per affidarli all’Asp significa cancellare 30 anni di esperienza, nessun riferimento alla presenza di medici anestesisti e rianimatori”

“Togliere la gestione delle Centrali operative agli attuali presidi ospedalieri per affidarli all’Asp significa cancellare 30 anni di esperienza e ripartire da zero con gravissime ripercussioni organizzative sulla salute dei cittadini”.

E’ una bocciatura a tutto campo quella che arriva da Emanuele Scarpuzza, presidente di Aaroi-Emac Sicilia, l’associazione degli anestesisti, al disegno di legge presentato dagli onorevoli Tamajo e D’Agostino di Sicilia Futura per la riorganizzazione del servizio del 118.

L’iniziativa dopo le polemiche che hanno fatto seguito alla morte dell’avvocato Olga Cancellieri nell’incidente tra la via Del Vepro e la via Centonze che ha fatto puntare i riflettori su possibili ritardi e disservizi.

Ma se per il segretario di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, il disegno di legge proposto  il 17 dicembre 2021, di modifica dei commi 3 e 5 dell’art. 24 della legge regionale n.5 del 14 aprile 2009 , rappresenta “una svolta nel settore dell’Emergenza-Urgenza che affida la gestione delle Centrali operative, dell’elisoccorso del Sues 118 (Sistema Urgenza emergenza sanitaria) alle Asp dove insistono le Centrali operative”, per Scarpuzza si tratta sicuramente di una svolta ma in negativo.

Più di uno i punti contestati.

“Creare ex novo ben 9 unità operative semplici significa incrementare la spesa sanitaria – spiega Scarpuzza in una nota – è inutile dal punto di vista gestionale e potrebbe provocare un moltiplicarsi di poltrone a cui accedere senza concorso e senza specializzazione”.

Ma c’è di più: “Il disegno di legge – si legge ancora nel documento - non fa nessun riferimento ai medici anestesisti rianimatori e dell’Emergenza-urgenza, punti di riferimento del servizio. Anche per la gestione delle centrali operative non vi è alcun riferimento ai medici anestesisti rianimatori e si teme che tale ruolo possa essere rivestito da medici non specialisti”.

In conclusione, per il presidente di Aaroi Eman si tratta di una proposta peggiorativa del sistema c“che ha il sapore di un disegno di legge politico tra i cui effetti potrebbero esserci quello di aumentare le poltrone e rischiare di favorire il clientelismo. Il provvedimento, inoltre, non affronta e non migliora tecnicamente il sistema e non reca alcun vantaggio al cittadino”.

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