Baracche, Salvini chiude la porta a fondi governativi

Alla Camera dei deputati il question time della deputata di Forza Italia Matilde Siracusano che sull'emergenza abitativa ha interrogato il ministro degli Interni. Ma di finanziamenti nazionali non se ne parla

La Camera dei deputati

Se Matilde Siracusano si attendeva rassicurazioni finanziarie sul Risanamento delle aree degradate il question time del pomeriggio alla Camera non è andato bene. Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha promesso soltanto un coordinamento tra istituzioni. Nel pomeriggio la Siracusano, deputata di Forza Italia, ha ricevuto da Salvini la risposta all'interrogazione dedicata all'emergenza baracche e alle procedure che il governo nazionale intende adottare per sostenere Comune e Regione nell'eliminazione definitiva di tutte le casette, questione che risale al dopoguerra e che tutte le amministrazioni si sono trascinate adottando progetti e lavori a macchia di leopardo. 

La Siracusano ha ricordato che ancora oggi sono 6mila e 400 le persone che vivono in baracca a Messina (oltre 2mila famiglie) e che il sindaco Cateno De Luca e il presidente della Regione Nello Musumeci hanno già proceduto alla dichiarazione di emergenza abitativa ma la Protezione civile nazionale ha bocciato l’iter del Comune: La parlamentare sperava a questo punto in una risposta soddisfacente dal rappresentante del governo. 

“Sono stato in quei quartieri – ha replicato Salvini – ci sono situazioni che risalgono anche al 1908, io sono ministro degli Interni e vi posso snocciolare i dati sulla sicurezza e gli interventi di ordine pubblico, so che il Comune si sta adoperando per l’acquisto di alloggi, da vicepremier avrete il mio sostegno, coordinerò quanto ci sarà da fare raccordando le istituzioni”.

La Siracusano ha invitato Salvini a tornare in città. La parlamentare nazionale di Forza Italia è a fianco del sindaco De Luca in quella che dal primo cittadino è e resta una priorità del programma amministrativo. Intanto sono ufficiali da un mese i primi tredici milioni di euro di fondi regionali per procedere a una nuova fase di risanamento delle aree baraccate. L’obiettivo è comprare cinquecento alloggi entro il 31 dicembre 2019 ma se non ci saranno ulteriori certezze finanziarie dal governo nazionale il piano rischia di rallentare ancora. 


 

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