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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Infrastrutture, si fa il "ponte" della situazione: Salvini convoca Schifani e Occhiuto

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha contattato i governatori di Sicilia e Calabria e si sono accordati per organizzare un incontro al dicastero di Porta Pia

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha contattato i governatori Roberto Occhiuto e Renato Schifani: si sono accordati per organizzare un incontro al dicastero di Porta Pia per fare il punto della situazione con particolare riferimento al progetto del Ponte sullo Stretto tra Calabria e Sicilia. Lo comunicano fonti vicine a Salvini che anche ieri, in videocollegamento con il Congresso nazionale degli Ordini degli ingegneri d’Italia, ha ribadito la ferma intenzione del governo di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina.

Già nei giorni scorsi era stata l'europarlamentare siciliana della Lega Annalisa Tardino ad annunciare anche importanti novità per quanto riguarda l’investimento, che secondo l’europarlamentare, l'Unione Europea sarebbe pronta a confinanzare.

Si riaccendono dunque le speranze per il popolo del Si all'opera che però, sia in Sicilia che in Calabria, ha movimenti e associazioni che promettono battaglia e liquidano l'opera - da sempre cavallo di battaglia del centrodestra - come inutile e dannosa rispetto alle reali necessità dell'isola in termini di sviluppo economico.

Ponte sullo Stretto, duemila anni posson bastare

A sostegno dell'opera si schiera anche Ugl iabilità e Logistica.

"Riponiamo grande fiducia nell’iniziativa e nell’impegno che il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha espresso oggi in merito alla annosa questione del Ponte sullo Stretto, opera monumentale che, prima di tutto, andrebbe a vantaggio dello sviluppo dell’intero Paese e in particolare del Mezzogiorno o, comunque, di una parte rilevante di esso, rappresentando, oltre ad un’occasione irrinunciabile per creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, anche un volano per il turismo, poiché il Ponte sarebbe una delle infrastrutture più grandi del mondo", dichiara Paola Avella, segretario nazionale Ugl Viabilità e Logistica, commentando le parole del capo del dicastero di via Nomentana, il quale ha dichiarato oggi che un progetto esiste e che nei prossimi mesi potrebbe esserci “una parola certa” in merito.

"Sarebbe anche un atto di civiltà nei confronti della Calabria e della Sicilia, perché favorirebbe il trasporto merci e passeggeri, riunirebbe ‘fisicamente’ l’Isola all’Italia e aiuterebbe a colmare l’altrettanto decennale divario economico e sociale tra Sud e resto d’Italia. Senza dimenticare che in questa era di interconnessione dei trasporti l’occasione non può essere assolutamente mancata", sottolinea.

"Del Ponte sullo Stretto se ne parla dagli anni ’90, è un progetto al quale nel corso del tempo hanno contribuito i migliori esperti del mondo: ci vuole soltanto un atto di coraggio, che, siamo certi, sia il ministro Salvini sia l’intero Governo guidato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono in animo e in grado di realizzare", conclude.

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