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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Taglio dei dirigenti comunali, Santoro: "Scelta inspiegabile, tensione negli uffici"

Il commissario straordinario sui provvedimenti di De Luca. "Sto lavorando per ricucire i rapporti e motivare i dipendenti"

Dopo aver rimesso mano al piano di riequilibrio, il commissario Leonardo Santoro assesta un altro duro colpo ai provvedimenti dell'ex sindaco Cateno De Luca. Il taglio dei dirigenti comunali, fiore all'occhiello dell'attività amministrativa dell'ex sindaco finalizzato alla riduzione dei costi, tacciato come "scelta inspiegabile" che ha reso impossibile "svolgere un servizio corretto". 

Ormai e chiaro: a Leonardo Santoro il ruolo di semplice traghettatore alle prossime elezioni sta stretto. Lo ha già dimostrato scoperchiando il pentolone più bollente di Palazzo Zanca, quello relativo ai bilanci. Il primo atto da commissario straordinario è stato appunto quello di avvalersi del "Milleproroghe" e rimodulare il piano di riequilibrio, mandando di fatto in soffitta i documenti finanziari targati De Luca. Una mossa per "scongiurare il rischio dissesto" come da lui stesso sottolineato, alla luce dei rilievi della Corte dei conti, elemento da tenere strettamente in considerazione nonostante il monte debiti sia stato ridimensionato. "Aderire alla finestra normativa - ha precisato il commissario - è stato un atto dovuto per chi ha a cuore le sorti della città".

Ma negli ultimi giorni Santoro ha di fatto svestito i panni del contabile per indossare quelli dello psicologo. E dopo i conti adesso vuole "riequilibrare" l'animo dei dipendenti comunali. Lo si evince dalle parole con cui traccia un primo bilancio a due settimane dall'insediamento. "Ho trovato un clima di tensione e perfino di astio e disamore da parte del personale che lavora a Palazzo Zanca - ha spiegato Santoro - adesso sto operando per ricucire i rapporti e motivare i dipendenti. La mia attenzione è tutta su questo aspetto, prima della fine del mio mandato occorre uscire da una crisi che ha fermato la macchina amministrativa e risolvere le problematiche più urgenti, a partire dal risanamento".

Un calo di motivazione che, unendo i tasselli, sembra strettamente correlato all'assetto organizzativo voluto dall'ex sindaco Cateno De Luca che ha rivoltato come un calzino gli uffici comunali, arrivando a ridurre il numero di dirigenti. Una strategia non condivisa dall'attuale commissario straordinario: "L'abbattimento del numero di dirigenti è inspiegabile, tutto il lavoro è stato così concentrato sulle poche unità rimaste. Il risultato? Non viene svolto un servizio corretto".

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