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Venerdì, 20 Maggio 2022
L'indiscrezione

La campagna acquisti di De Luca: Schepis correrà con Basile

L'ex 5 Stelle è il quinto consigliere comunale uscente che si presenterà con Sicilia Vera. In ritardo centrodestra e centrosinistra con veti incrociati che rischiano di ritardare l'avvio della campagna elettorale o di spaccare la coalizione

Elezioni a maggio, ha assicurato il presidente Nello Musumeci e c'è già chi è partito in una campagna elettorale che sarà breve ma intensa. Preludio, però, per le Regionali. A correre è lo schieramento messo in campo da Cateno De Luca che ha potuto giocare sul fattore tempo. Oggi svelerà il nome dell’ultimo assessore (anzi assessora, visto che sarà una donna) che farà parte della sua squadra e presenterà la prima lista a sostegno con un nuovo volto che si è avvicinato ai deluchiani. A Serena Giannetto, Nello Pergolizzi, Ciccio Cipolla e Alessandro De Leo si aggiungerà Giuseppe Schepis, consigliere comunale uscente eletto nei 5stelle e poi transitato nel gruppo misto. Farà parte della lista “forte” che dovrà trainare la corsa di Basile alla fascia tricolore lasciata da De Luca a Palazzo Zanca.

Nei mesi scorsi l’ex sindaco avrebbe tentato un “abboccamento” anche con il consigliere Giovanni Caruso che, per il lavoro svolto sul territorio, sarebbe tirato un po’ per la giacchetta da diverse parti. Ma per lui sarebbero giorni di riflessione perché il leader regionale Nino Minardo sta pensando proprio a Caruso per una sfida stimolante. 

Nel Centrodestra c’è in atto un silenzio strategico. La candidatura di Matilde Siracusano alla poltrona di sindaco potrebbe essere quella che mette d’accordo tutti, anche se qualcuno sembra si stia turando il naso perché ritenuta quella che effettivamente può compattare tutto lo schieramento e tentare di vincere al primo turno, evitando il ballottaggio. Da convincere pienamente c’è la stessa parlamentare che ufficialmente è a disposizione del partito e della coalizione, pronta a metterci la faccia e giocare la partita. Dall’altro, però, agli amici confida come preferirebbe un altro mandato in Parlamento per completare il lavoro fatto in questi anni e che non è stato solo legato allo sbaraccamento. Gli alleati, ben consapevoli di ciò, si stanno muovendo per sondare eventuali alternative che, però, vivono di veti e contro veti. 

Ferdinando Croce è un nome che negli ultimi giorni viaggia tanto nei salotti del Centrodestra: è vicino alle posizioni del Governatore Musumeci, ha esperienza politica ed amministrativa, è stato il capo di gabinetto dell’assessore Razza, ha vissuto in prima linea un periodo delicatissimo della pandemia. A piccole spallate sta cercando di inserirsi anche Nino Germanà che, con una alleanza compatta, vorrebbe tentare la corsa a Palazzo Zanca. Su tutti questi nomi, però, ci sarebbero perplessità pesanti da parte della segreteria Genovese che, invece, vorrebbe puntare su un “tecnico d’area”.

Nel Centrosinistra il dialogo è on line. Anche ieri sera nuova riunione tra i rappresentanti delle diverse anime che da due anni studiano una coalizione allargata. Il confronto, però, ancora non ha trovato una sintesi. I 5stelle avrebbero tolto dal tavolo la candidatura della Zafarana, sostituendola con un nome che (per ora) rimane top secret. Nel Pd scalpita Felice Calabrò ma deve superare le resistenze (qualcuna c’è) che ci sono nel suo partito ma soprattutto quelle degli Accorintiani e di Cambiamo Messina dal Basso, pronti a spaccare la coalizione nel caso in cui si arrivasse ad una candidatura dell’avvocato messinese. Piuttosto sarebbe preferito un/una Russo (Alessandro-Antonella) ma anche qui ci sarebbe per entrambi qualche riluttanza proprio all’interno dei dem. Il tempo, però, stringe così come la consapevolezza che occorre trovare un punto d’incontro.

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