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È scontro fra De Luca e Sicilia Futura, La Tona: "Spero tu ti dimetta o voteremo la sfiducia"

A scatenare l'ira del consigliere comunale un post di De Luca che attacca duramente il leader messinese del gruppo politico Beppe Picciolo. Il botta e risposta fra i tre esponenti

Annuncia querele il consigliere comunale Pietro La Tona, dopo il post del sindaco De Luca che chiama pesantemete in causa il deputato regionale Beppe Picciolo. A dare il via a botta e risposta un post di Picciolo che, apostrofando il primo cittadino come "paesaneddu", è entrato a gamba tesa non soltanto nello scontro politico che si sta consumando da diversi giorni fra il civico consesso e De Luca, accusando quest'ultimo di egocentrismo e "accattonaggio politico". L'onorevole risponde anche alle richieste del primo cittadino che ha chiamato più volte i deputati regionali messinesi all'Ars a intervenire in merito alla posizione di La Paglia. 

"La politica non è solo ricatti ed accattonaggio come qualcuno vuol far credere! Ma è anche dialogo serio e riservato. Spesso vale di più agire in silenzio che giocare a chi la spara più grossa! Quando avrò il tempo e la voglia di rispondere su tutte le cazzate politiche che si stanno facendo su tanti, troppi fronti....avrete modo di saperlo!", ha scritto il deputato Beppe Picciolo. 

La risposta di Cateno De Luca 

Rapida, e con toni decisamente più duri la risposta del primo cittadino che restituisce al mittente le accuse, chiamando in causa il ruolo nell'Asp che in passato ha ricoperto Beppe Picciolo. "Sono contento che quando il gioco si fa duro escano allo scoperto i politici che. dopo avere svolto all ASP di Messina un ruolo da protagonista nell'era Crocetta, oggi continuano a sostenere il sistema gestionale politico - mafioso della sanità messinese in cambio di qualche posizione di potere", ha scritto De Luca. 

"D’altronde tutti sanno che Beppe Picciolo fa sempre anticamera da Musumeci per ottenere un posto di assessore o quantomeno di sottogoverno (anche fare il responsabile del Condomio di Palazzo D’Orleans andrebbe bene ...). E’ altrettanto logico che i suoi consiglieri di riferimento anche se con grande imbarazzo (pensate che La Tona nel giro di 24 ore ha votato per la delibera Amam prima no e poi si è astenuto!!!) devono stare molto attenti a come si esprimono in consiglio comunale visto che io, non a caso, ho spostato la questione della tutela della salute nel naturale contesto che dovrebbe occuparsene", ha aggiunto. 

Ad alimentare il dibattito in seno alla sanità messinese è in questi giorni l'appalto di 10 milioni di euro, sollevato dal primo cittadino nel corso delle sue dirette, che avrebbe causato la rimozione della direttrice sanitaria Catena Di Blasi da parte del manager La Paglia e su cui si pronuncerà nei prossimi giorni il giudice del lavoro dopo un ricorso presentato dalla funzionaria. "Come non ci si può indignare al cospetto dell’omertà dei deputati regionali e nazionali compreso il consiglio comunale sulla gestione dell’ASP di Paolo La Paglia? - scrive ancora De Luca - Cosa faceva, ad esempio, venerdì 22 gennaio alle 19.22, Beppe Picciolo con Ferdinando Croce (ma non sa nulla dell’affaire di 10 mIlioni di asp?) e gli onorevoli Tamaio e Dagostino nei corridoi del Palazzo ex Esa di Catania sede della Presidenza della Regione Siciliana? Era lì per tutelare Messina o per continuare a mendicare una presindenza di condominio con sponsor di eccellenza? Ps: potrebbe mai il buon Picciolo parlare male di Paolo La Paglia se fino a qualche anno fa era il padre padrone della sanità messinese e dell’ASP?", ha concluso il sindaco. 

La Tona rilancia: "Spero tu ti dimetta presto" 

Una querelle che ha causato adesso uno scontro aperto fra il primo cittadino e il conisgliere di Sicilia Futura, Pietro La Tona. "De Luca, detto Cateno, non ti chiamo Sindaco perché termine per me troppo nobile, sulle offese di connivenze politico mafiose e sulle minacce che lanci contro il sottoscritto e Beppe Picciolo, segretario regionale di Sicilia Futura, ci si dovrebbe solo fare una grassa risata se non ci fossero profili penali che certamente verranno perseguiti", ha scritto il consigliere.

"È chiaro ormai che il livello delle tue offese è talmente incredibile da nobilitare chi li riceve e non ti risponde per le rime solo per non contribuire ad umiliare oltremodo il dibattito politico così come stai facendo tu. Spero tu ti dimetta presto, in alternativa sarebbe utile una sfiducia da parte del Consiglio, continuamente da te vilipeso, e sai perché? Per darti l opportunità di ricandidarti e vincere a mani basse con una maggioranza bulgara in Consiglio così potrai esercitare il ruolo senza doverti confrontare con teste pensanti che non accettano i tuoi diktat. Buona campagna elettorale De Luca, detto Cateno, e speriamo che Messina abbia presto ciò che vuole, qualunque cosa sia", ha concluso. 

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