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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Covid e scuole, la telefonata privata del consigliere Russo finisce in diretta facebook: pronta la denuncia

L'esponente del Pd annuncia querela dopo il messaggio divulgato dal sindaco che ieri lo ha accusato di riferire incontri riservati in prefettura. Si alza la tensione mentre da più parti arrivano appelli che invitano ad abbassare i toni e a non trasformare l’emergenza pandemica in una arena politica

Far leggere o sentire messaggi privati è reato? Farà bene a consultarsi con i suoi legali, il sindaco di Messina Cateno De Luca che fra i tanti procedimenti penali a cui ha dovuto rispondere (fino ad oggi con successo, in attesa della sentenza Fenapi) dovrà aggiungere presto anche l’accusa di violazione della privacy e diffusione non autorizzata di notizie riservate.

Questa almeno la denuncia che formalizzerà nelle prossime ore il consigliere comunale Alessandro Russo, nelle ultime settimane nei pensieri e nelle dirette facebook del sindaco che ieri, nel tentativo di denunciare non si è capito bene quale mancanza, ha divulgato un messaggio audio dell’esponente del Pd.

Ma andiamo per ordine.

Il sindaco ricostruisce le tappe della sua richiesta di zona arancione finalizzata soprattutto alla chiusura prolungata delle scuole (ha già firmato l’ordinanza che potrebbe diventare carta straccia senza cambio di colore) quando a un certo punto fa sentire un audio definito “sconcertante”. La voce è quella del consigliere Russo che spiega al suo interlocutore, probabilmente un ragazzo delle scuole superiori, l’andamento del tavolo di confronto in prefettura con la possibile richiesta di zona rossa o arancione da parte del sindaco. “La palla passa a Musumeci che potrebbe decidere stasera”, dice Russo aggiungendo che il vertice a Palazzo del Governo è andato oltre, affrontando la questione tamponi. Glielo avrebbe detto un amico che lavora in prefettura.

“Ha informazioni in tempo reale – ha tuonato De Luca come se si trattasse di rivelazioni di Stato - mentre noi siamo ancora in prefettura. Si vanta di avere rapporto nell’ufficio di gabinetto del prefetto che gli riferisce il contenuto di un incontro riservato”.

In realtà niente che non fosse già trapelato anche per volontà dello stesso sindaco che non ha mai fatto mistero né della volontà di chiedere addirittura la zona rossa, poi cambiata in arancione, né di voler prolungare la chiusura delle scuole.

Ma l’attacco a Russo è andato oltre: “Riferisce il contenuto di un incontro con il prefetto? Ma dove siamo arrivati? E’ da tso”, è l’assunto di De Luca che spiega anche che il messaggio glielo aveva mandato una mamma perché Russo “continuava a disturbare suo figlio”.

Dichiarazioni gravi, che hanno scatenato sui social un pioggia di messaggi di solidarietà al consigliere Russo mentre da più parti arrivano appelli che invitano ad abbassare i toni, a non trasformare l’emergenza pandemica in una arena politica.

Dopo quello di Arcigay, anche il Garante dell’Infanzia Fabio Costantino ha scritto direttamente al Prefetto di Messina Cosima Di Stani dispiaciuto per l’escalation dei contagi proporzionale alle difficoltà di molte famiglie e ancora di più  “per il pericoloso clima di tensione che si registra tra i rappresentanti degli organi politici della città che purtroppo stanno coinvolgendo, nelle polemiche, i ragazzi ed i minorenni”. Costantino ha chiesto al prefetto “di farsi garante di un clima di maggiore serenità, di un linguaggio più consono alle Istituzioni che non scada in inutili volgarità e attacchi”.

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