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Lo screen shot della presunta irregolarità del sito del Comune di Messina

Lo screen shot della presunta irregolarità del sito del Comune di Messina

Affluenza molto bassa al referendum, segnalazione di irregolarità contro il sito del Comune di Messina

L'avvocato Ezechia Paolo Reale ha inviato una nota contro il portale internet di Palazzo Zanca. Nel capoluogo urne poco affollate

La segnalazione è stata trasmessa alla prefettura e alla questura di Messina. Dito puntato contro il sito del Comune di Messina. L'avvocato Ezechia Paolo Reale, mandatario dei senatori promotori del Referendum per il taglio del numero dei parlamentari nazionale, scrive che: "Trattandosi di fatto di rilevante interesse pubblico desidero informare che, come rappresentante dei Senatori promotori del referendum, ho segnalato alla Prefettura di Messina e alla Questura di Messina che un'immagine idonea a suggestionare la decisione di voto degli elettori è comparsa da qualche ora sul sito ufficiale del Comune di Messina. Si tratta, come è possibile verificare dallo screen-shot allegato, dell'immagine di una scheda elettorale nella quale non solo il SI è posto in maggiore evidenza rispetto al NO, ma è anche chiaramente indicato dal disegno della matita copiativa elettorale che punta decisamente verso il riquadro del SI. Il fatto è già stato segnalato ai promotori del referendum da più persone e sta sollevando proteste e indignazione nei cittadini sui social network. Si tratta di un fatto grave e censurabile perchè la suggestione di voto proviene dal sito ufficiale di un ente pubblico e, come tale, ha maggiore potenzialità di condizionamento della libertà di voto. Ho quindi richiesto alle autorità competenti la rimozione immediata dell'immagine lesiva della normativa elettorale dal sito del Comune di Messina e dai social network collegati".

Affluenza alle 19

Il rilevamento dell’affluenza alle urne a Messina per l’appuntamento referendario di oggi, domenica 20, effettuato alle ore 19, ha fatto registrare una percentuale del 16,3 per cento con 29.718 votanti. All’appuntamento referendario abrogativo del 17 aprile 2016, sempre alle ore 19, era stata registrata una percentuale del 17,95 per cento, con 33.924 elettori; mentre per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, sempre alle ore 19, era stata rilevata una percentuale del 47,04 per cento con 88.572 votanti. Al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, la rilevazione effettuata alla stessa ora registrò una percentuale del 25,48 per cento, con 49.620 elettori; mentre per quello del giugno 2009, la percentuale allo stesso orario era stata del 5,17 per cento con 10.128 elettori, anche in quel caso la votazione avvenne su due giorni. Nei precedenti referendum costituzionali, nel giugno 2006, la percentuale alla stessa ora nel primo giorno di votazione fu del 15,99 per cento, e nell’ottobre 2001, sempre alle 19, fu del 14, 79.

Referendum, aperti i seggi


 

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